Ultimatum Antitrust a Ryanair sull’aumento del prezzo per il bagaglio a mano

Ultimatum Antitrust a Ryanair sull’aumento del prezzo per il bagaglio a mano

Ryanair ha ora nove giorni di tempo per rispondere alle contestazioni e far valere la propria tesi. È il tempo concesso dall'Antitrust alla compagnia aerea Ryanair per dire la sua su quella che l'autorità ritiene una pratica commerciale scorretta: ovvero la decisione della compagnia irlandese di far pagare di più per il bagaglio a mano.

La nuova policy secondo l'Antitrust "fornirebbe una falsa rappresentazione del reale costo del biglietto aereo, attraverso lo scorporo ex ante dalla tariffa di un onere non eventuale ma prevedibile, il trasporto del trolley finora consentito, inducendo in errore il consumatore medio circa il prezzo effettivo del servizio di trasporto offerto".

Ad annunciarlo è l'associazione Altroconsumo che ricorda la segnalazione fatta all'autorità in proposito. L'Antitrust sostiene che ci sia un danno per i consumatori costretti a pagare lo spazio per il bagaglio grande - elemento essenziale nel contratto di trasporto - con un supplemento rispetto alle tariffe standard della compagnia.

Il costo del bagaglio a mano, ha fatto sapere Ryanair, è di 8 euro che salgono a 10 se questo viene aggiunto in un secondo momento e a 20 se il cliente decide di aggiungerlo al banco bagagli dell'aeroporto.

La politica dei bagagli di Ryanair era già finita nel mirino dell'Antitrust all'inizio del 2018 per il supplemento dell'imbarco prioritario obbligatorio per non mettere il bagaglio a mano in stiva e si aggiunge alla multa da 1,85 milioni comminata lo scorso anno per il caos dei voli a settembre e ottobre, causati dalla mancanza di piloti.

Codacons fa sapere che Antitrust si è mossa, nell'ambito di un diverso procedimento istruttorio, anche nei riguardi di Wizzair "che dal primo novembre modificherà in modo speculare la propria policy bagagli a mano, richiedendo ai consumatori un supplemento per il trasporto del trolley in cabina".