Tria: "L'Ue stia tranquilla, il debito scenderà". Ma all'Eurogruppo scatta l'allarme

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"Il deficit al 2,4% - ha detto al termine dell'Eurogruppo - è un numero che non corrisponde esattamente ad alcune regole europee ma fa parte della normale dinamica europea: è sempre accaduto a molti Paesi nel corso degli ultimi decenni, se andiamo a vedere il numero di Paesi che sono in regola con tutte le regole europee sono pochissimi". Cercheremo di dialogare con Tria.

Dopo la 'notte del 2,4%', le voci di dimissioni e il richiamo alla Costituzione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la riunione di oggi dell'Eurogruppo in Lussemburgo sarà il primo faccia a faccia fra il ministro dell'Economia Giovanni Tria e i partner europei.

Pierre Moscovici, Commissario Ue agli affari economici: "Il governo italiano sembra privilegiare la spesa pubblica".

Parole che hanno incontrato il consenso del presidente della Confindustria Vincenzo Boccia, secondo cui "è possibile sforare i target concordsati con Bruxelles se lo sforamento porta crescita e riduzione del debito". Quanto alle manovre degli altri paesi europei, il governo greco ha anticipato il bilancio del prossimo anno, con un avanzo primario più ampio di quello concordato con i creditori internazionali e una previsione di crescita del 2,5% (Reuters). "Sono sempre i cittadini italiani che pagano", osserva il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari. Gli fa eco il suo connazionale, il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire: "Ci sono delle regole e queste regole sono uguali per tutti i paesi perchè il nostro destino è legato". Noi lavoriamo con Tria, che vedrò oggi, sulla base dell'1,6%.

Lo shock pervenuto ai mercati dall'esito della battaglia campale sulla "manovra del popolo", come è stata battezzata da un euforico Di Maio la legge di bilancio per il 2019, è riuscito a condizionare pesantemente la seduta finale di una settimana che, tutto sommato, per i mercati europei, aveva mantenuto un'intonazione positiva fino a giovedì sera. Se l'Italia con il bilancio 2019 stia violando le regole Ue "lo vedremo il 15 ottobre, ma da quello che so delle cifre, c'è evidentemente una deviazione della quale non posso valutare l'ampiezza, ma che è molto significativa: non vedo proprio come queste cifre possano essere compatibili con le nostre regole". Merito dello stesso Tria, che a fine agosto era riuscito a convincere Bruxelles a tollerare circa 10 miliardi di ulteriore deficit in cambio della promessa che oltre non si sarebbe andati. "Con il Governo del Cambiamento - afferma - abbiamo ridato protagonismo e credibilita' all'Italia in Europa e nel mondo". "Il problema è la qualità della manovra", che è, ha sottolineato, "una manovra di crescita". Dall'Italia, inoltre, Di Maio e Salvini rilasciano dichiarazioni continue per ribadire che il 2,4% non si tocca. Ed anche dal potenziamento del partenariato pubblico privato, con l'obiettivo non solo di moltiplicare le risorse ma anche di iniettare efficienza nel sistema.