Teleborsa: Anas sigla accordo con MIT Boston per sorveglianza ponti e viadotti

Teleborsa: Anas sigla accordo con MIT Boston per sorveglianza ponti e viadotti

Un approccio innovativo, che non si propone di rimpiazzare i metodi di monitoraggio già applicati sulla nostra rete, bensì di affiancarli in modo da collezionare un maggior numero di informazioni. Questo l'obiettivo di un accordo tra l'Anas e il Massachuttes institute of technology per l'avvio di una sperimentazione innovativa per la manutenzione delle infrastrutture stradali.

Uno studio recente, condotto dal Senseable City Lab Consortium del MIT su un ponte di Boston, l'Harvard Bridge, ha evidenziato che i dati derivati dallo smartphone, raccolti su un veicolo in movimento e opportunamente analizzati, contengono informazioni coerenti e significative su alcune delle frequenze modali di un ponte (l'analisi modale è lo studio del comportamento dinamico di una struttura sottoposta a vibrazione, come il passaggio dei veicoli). Con queste parole avevamo introdotto, lo scorso agosto, una proposta del MIT di Boston in merito ad un metodo "collaborativo" per la sorveglianza dei ponti.

Il progetto - denominato "smart roads" - verrà testato per la prima volta sul Grande Raccordo Anulare il quale, insieme a Roma-Fiumicino, diventerà un laboratorio aperto di ricerca internazionale.

La sperimentazione Anas-MIT avrà inizialmente luogo sulle autostrade del Grande Raccordo Anulare di Roma e sulla Roma-Aeroporto Fiumicino. L'investimento complessivo supererà un miliardo di euro, di cui 250 milioni per la prima fase che interesserà la A2 Autostrada del Mediterraneo (ex Salerno-Reggio Calabria) dove i lavori sono già iniziati lo scorso settembre, il Gra e l'autostrada per Fiumicino a Roma, la statale 51 di Alemagna nel Veneto, l'itinerario E45-E55 Orte-Mestre e, in Sicilia, la tangenziale di Catania e la A19 Palermo-Catania.

I continui controlli su strade, ponti e viadotti diventano, giorno dopo giorno, delle misure sempre più importanti per evitare delle possibili tragedie.

Anche l'assetto idrogeologico del territorio attraversato dalle infrastrutture gioca un ruolo rilevante per la sicurezza della rete: per questa ragione, Anas si è attivata sia con monitoraggi strumentali dei siti con potenziale di criticità, sia eseguendo studi e ricerche generali sulla rete, anche avviando collaborazioni funzionali strutturate con gli Enti dello Stato competenti sul tema.

Sono stati fatti enormi passi avanti negli ultimi anni sul piano della conoscenza approfondita delle opere.

Tenere d'occhio lo stato di salute dei ponti e dei viadotti stradali attraverso l'utilizzo di cellulari e centraline auto.

Il primo livello di monitoraggio, che si prevede di installare in modo diffuso su tutta la rete, controlla il comportamento dell'opera tramite sensori gestiti da un algoritmo a intelligenza artificiale, segnalando tutte le anomalie che necessitano di approfondimenti conoscitivi.