Spread a 318, Milano chiude in calo

Spread a 318, Milano chiude in calo

Gli attriti all'interno della maggioranza, risolti sabato, le indicazioni della lettera Ue all'Italia, con la risposta da parte dei gialloverdi entro le 12 di oggi hanno di certo spostato i mercati finanziari.

Un segnale positivo è arrivato anche dalla Borsa di Milano.

Roma - Lo spread tra Btp e Bund tedeschi dopo un'apertura a 311 punti, ritraccia e scende intorno a quota 300 punti. Il gap tra Italia e Grecia sul tratto decennale si attesta a 71 punti base dai 74 della precedente chiusura. Giova ricordare che i paesi aderenti alla Unione Europe devono dimostrare una solida finanza pubblica e soddisfare due criteri: il loro disavanzo di bilancio non deve superare il 3% del prodotto interno lordo (Pil) e il debito pubblico non deve superare il 60% del Pil, parametri che al momento la manovra del Governo Conte non sembra rispettare a giudizio dell'Europa.

Dopo il downgrade del rating decretato da Moody's, gli analisti si attendevano un rimbalzo perché è stato risparmiato all'Italia un declassamento a 'spazzatura'. Piazza Affari ha aperto in negativo (-0,28%), ma dopo i primi scambi è girata in rialzo, toccando il +0,8%, sulla spinta dei titoli bancari con Intesa e Unicredit (entrambe al +1,5%), Bper (+1,56%), Ubi (+1,41%) e Banco Bpm (+1,26%). Il titolo guadagna un +6,55% a 14,35 euro in scia alla cessione di Magneti Marelli a Calsonic Kansei, società del settore automotive nata in Giappone. Soffrono Mediaset (-2,12%), Tim (-1,47%) e Saipem (-2,05%). Bene anche Banca Generali con un +2%, che ha presentato una offerta vincolante per acquistare Nextam Partners. Stesso risultato per Londra, mentre Parigi sale dello 0,36%. anche Francoforte sale ai livelli milanesi e londinesi, con il +0,56%, mentre Zurigo sale dello 0,40%.

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