Sebastian Vettel esclude di voler lasciare la Ferrari

Sebastian Vettel esclude di voler lasciare la Ferrari

Il week-end di Suzuka, che di fatto consegna il mondiale ad Hamilton, ha messo in mostra ancora una volta i fragili equilibri interni e la scarsa lucidità sia del muretto che di Sebastian Vettel, che dopo l'errore nella scelta delle gomme costatogli la qualifica, si fa nuovamente prendere dalla foga in gara e si scontra nuovamente contro l'ostacolo Verstappen. Il pilota di Mercedes, già campione in carica, grazie anche al prezioso aiuto del compagno di squadra Bottas, e alle vincenti strategie della scuderia dalle frecce d'argento, ha oramai annientato le residue velleità della Ferrari e di Sebastian Vettel in particolare, ponendo un'ipoteca che pesa come un macigno sul trofeo iridato. Sebastian Vettel, su Ferrari, dopo una grande rimonta (partito in 4/a fila e protagonista di un incidente che lo aveva relegato ai box e al 18mo posto) ha chiuso al 6/o posto.

Sempre al massimo, sempre il massimo impegno ma con risultati non all'altezza della sua fama.

Onore quindi a una Mercedes che durante la lunga stagione è riuscita sempre a capitalizzare punti che contavano, anche quando la Ferrari in pista sembrava la monoposto più efficace Lewis ha saputo raccogliere i punti che sono serviti per rimanere sempre in gioco e poi, quando sono state sistemate le grane tecniche, compiere il sorpasso stravincendo. Al giro 38 la gara proponeva le due Mercedes in testa, con Hamilton che amministrava in tutta tranquillità la sua gara su Bottas, distaccato di circa 5 secondi e su Verstappen, che però si avvicinava al finlandese della Mercedes. I sogni mondiali del tedesco, probabilmente, sono svaniti proprio in quel momento. Hamilton è pronto a festeggiare il suo quinto titolo iridato in uno dei suoi palcoscenici preferiti. La gara per Romain inizia in maniera tranquilla, anche se perde quasi subito una posizione su Vettel, nel proseguio della corsa invece emergono alcuni problemi sulla sua Haas che gli impediscono di andare come vorrebbe.

Dopo un doppio accesso in Q3 (addirittura sesto e settimo) ci si aspettava molto di più dalla gara delle due Toro Rosso. "Il nostro obiettivo era quello di arrivare al traguardo prendendo più punti possibili".

In qualifica arriva un sesto posto straordinario per l'ex Campione del Mondo del WEC che però in gara sembra totalmente un altro pilota.

Migliora la posizione di partenza e con questa McLaren, a meno che non ti chiami Fernando Alonso, più di questo non si può chiedere. Ho fatto una bella gara, abbiamo acquisito un bel ritmo anche con questi danni alla macchina. Mi piacerebbe moltissimo, è chiaro, avere una lotta fino al termine. La manovra viene investigata, ma senza conseguenze. Non abbiamo potuto fare la curva insieme.