Salvini: "Pace fiscale per debiti fino a 500mila euro"

Salvini:

L'ultima ipotesi di lavoro sulla pace fiscale, che il governo punta a introdurre con la prossima manovra (o con il decreto fiscale collegato), è una dichiarazione integrativa, una sorta di 'ravvedimento operoso' con pagamento di una flat tax al 15%, per chi non ha contenzioso in corso e fa emergere somme fino a 200mila euro che non derivino da attività illecite o frodi fiscali. Era previsto un condono con lo sconto del 50 per cento su quanto dovuto in caso di vittoria in primo o secondo grado con l'Agenzia delle entrate.

Il M5S si pone dalla parte dei cittadini che fanno degli sforzi per poter pagare le imposte in modo corretto ed è per questo, spiega Currò, che da una parte è inaccettabile l'idea di un condono, mentre dall'altra si deve porre fine a una soluzione critica che va avanti da molto tempo.

Chi sono i beneficiari della pace fiscale.

. Il recupero di gettito avverrà non prima del 2022 e soprattutto nel 2023, quando si esaurirà l'effetto sulla riduzione della riscossione ordinaria e quindi il gettito complessivo tornerà a salire toccando rispettivamente 3,7 e 3,5 miliardi. riproduzione riservata ®.

Il vicepremier della Lega Salvini ha dato letteralmente i numeri riguardo i possibili importi ammessi alla pace fiscale, il Ministro dell'Interno è fermamente convinto che oltre alle sanzioni e agli interessi previsti dalla rottamazione delle cartelle dovrà essere ammesso "qualcosa in più".

"#PaceFiscale non sarà una rottamazione".

L'intenzione è quella di "intervenire non solo sulle sanzioni, ma anche sul capitale", ha continuato Salvini che ha poi specificato i dettagli.

Viste le posizioni estremamente divergenti e che entrambi i principali partiti della Maggioranza di Governo portano avanti a spada tratta, si è ancora in alto mare per definire con certezza quali saranno i criteri per l'accesso alla pace fiscale.