Salvini: "Digitate su Google Juncker sobrio e barcollante..."

Salvini:

"Non vorrei che dopo aver superato la crisi greca, ricadessimo nella stessa crisi con l'Italia", ha aggiunto. Ci ha provato il premier Giuseppe Conte a gettare acqua sul fuoco, ricordando che "l'Italia è un Paese fondatore dell'Unione Europea e dell'Unione Monetaria" e che "l'euro per noi è irrinunciabile". Il tetto deficit-pil resta sul 2,4 per cento?

"Tenteremo di convincere l'Italia a tornare indietro", ha invece affermatoil commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici.

Dichiarazione a cui ha subito replicato Matteo Salvini: "Io parlo con persone sobrie che non fanno paragoni che non stanno nè in cielo nè in terra", ha dichiarato il vicepremier. "Bisogna essere molto rigidi".

"In una grande famiglia - ha aggiunto Salvini - non ci sono figli di serie A e figli di serie B. Se qualcuno straparla perchè rimpiange un'Italia precaria e impaurita, magari per poter comprare sotto costo le aziende che sono rimaste in questo Paese usando spread e mercati per intimorire qualcuno ha trovato il ministro sbagliato ed il Governo sbagliato".

"Le minacce non ci fermano", ha rincarato Luigi Di Maio. Un passaggio che, nonostante la precisazione del portavoce della Commissione, che ha parlato di un "malinteso nella traduzione", ha scatenato le reazioni della maggioranza di governo italiana, Salvini in testa. "Ma noi non ci fermeremo davanti alle minacce, perché queste cose le dice una Commissione che non ha neanche l'1% dei consensi dei cittadini", ha detto Di Maio. "Comunque il presidente ha detto che una crisi basta e avanza, si riferiva alla Grecia, è importante evitare che situazioni del genere si presentino in altri Stati, se crisi del genere colpissero tutti gli altri Paesi, sottolineo tutti i Paesi, sarebbe la fine dell'Ue". Ieri a qualcuno è andato di traverso che non si era ancora alzato a 350 e nel pomeriggio i Commissari Ue e il presidente della Commissione hanno fatto dichiarazioni per creare tensioni e i mercati sono sensibili alle dichiarazioni dei commissari Ue.