Rossi: "Marquez può battere i miei record? Non mi preoccupo"

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Succede però che Marc ragioni da campione del mondo e non da contabile, infili la Rossa con un sorpasso in equilibrio precario, vincendo una gara dove, finalmente, anche le Yamaha son state protagoniste.

Il prossimo appuntamento sarà a Motegi, il 21 ottobre, con Marquez che in caso di arrivo davanti a Dovizioso potrà fregiarsi del quinto titolo iridato.

"Ho già firmato un altro contratto con Yamaha per due stagioni, sono sicuro di correre nel 2019 e nel 2020, quindi non cambierò.Voglio continuare fino a quando non sarò competitivo perché la sensazione che si prova dopo aver vinto una gara o il podio mi piace tanto".

"Marquez può battere i miei record, ma la cosa non mi preoccupa". "Potevo vincere più Mondiali, forse il più grande rimpianto è non aver vinto il titolo a Valencia nel 2006, quando ho commesso un errore".

Da ormai tre appuntamenti ( San Marino, Aragon e Buriram ), si è capito come ormai i piloti siano costretti a gestire il consumo delle loro Michelin per non trovarsi poi in difficoltà nell' ultimo quarto di gara. Ognuno ha le proprie idee, potrei dire Giacomo Agostini e Mike Hailwood. "Se guardo al numero di vittorie i migliori sono Agostini e Hailwood". Meglio fare un sorpasso su Dovizioso che andrebbe anche contro le leggi della fisica se tu non ti chiamassi Marquez e avessi una guida unica, talvolta spericolata, ma certamente spettacolare. "Questa sarebbe la griglia di partenza".