Ronaldo accusato di stupro nel 2009: ecco cosa sappiamo

Ronaldo accusato di stupro nel 2009: ecco cosa sappiamo

Non c'è pace per il pallone d'oro portoghese che, dopo le accuse di un presunto stupro nel 2009 nei confronti di Kathrin Mayorga, rischia di perdere tantissimi soldi dagli sponsor.

L'azienda di videogiochi Ea Sports, che quest'anno ha usato l'immagine di Ronaldo sulla copertina del gioco di calcio FIFA 19 (il suo prodotto di punta, ndr), ha detto di essere al corrente "delle preoccupanti notizie che raccontano le accuse a Ronaldo" e ha aggiunto che seguirà con attenzione la situazione perché "ci aspettiamo che i nostri atleti di punta si comportino in un modo coerente con i valori di EA Sports".

Ad accusare Ronaldo è Kathryn Malorga, all'epoca modella di 25 anni che ha accettato di raccontare la vicenda allo Spiegel confermando quando ricostruito dai giornalisti tedeschi sulla base dei documenti. La società bianconera ha preso le difese del calciatore sperando che la sua posizione venga chiarita quanto prima. A tal proposito il giornalista di Repubblica scrive: "Nella sua testa continua a circolare la convinzione che tutto quello che sta accadendo (i premi negati, la storia dello stupro, l'espulsione di Valencia, gli sponsor in fuga) stia prendendo i contorni del complotto (e a tirar le fila sarebbe Perez, manco a dirlo) e insomma di serenità addosso ne ha poca". I due si sono conosciuti e il succo dell'intera questione, senza girarci troppo intorno, è un rapporto sessuale avvenuto il 12 giugno del 2009 all'interno della suite del Palms di Las Vegas, dove Ronaldo si trovava in vacanza. Ronaldo ha infine scelto di affidarsi all'avvocato David Chesnoff, legale delle star americane da Agassi a Tyson fino a Leonardo Di Caprio e Paris Hilton.

Il colosso dell'abbigliamento sportivo Nike si dice "profondamente" preoccupato per le accuse di stupro rivolte a Cristiano Ronaldo. Tra queste sono presenti anche Nike, Save The Children e EA Sports, che hanno rilasciato una serie di comunicati stampa, spiegando di voler continuare a monitorare la situazione.