Renzi chiude la nona Leopolda: "Non lasciamo l'Italia in mano ai cialtroni"

Renzi chiude la nona Leopolda:

"L'opposizione fa bene alla Leopolda, ma male al Paese purtroppo", ha detto Matteo Renzi nel suo intervento di chiusura a Firenze. "La campagna di odio ricevuta in questi mesi è senza precedenti", ha aggiunto l'ex premier. Ma continuare a tutti i costi a dare un tono noir a un'università che ha sì invitato a parlare Luigi Di Maio e Davide Casaleggio e formato l'attuale ministra della Difesa Elisabetta Trenta, ma continua a ospitare per convegni e lezioni con gli studenti esponenti di spicco di tutte le forze politiche (compresi convinti grillini come Marco Minniti, Marianna Madia, Gennaro Migliore), è poco credibile, e forse col passare del tempo diventa anche un po' banale. "I giacobini finiranno sul patibolo come sempre, alla mistificazione costante rispondiamo coi numeri e con la realtà". Ascolta i miei consigli?

"Noi siamo quelli che barcollano ma non mollano".

"C'era un disegno - ha spiegato - sostenuto da personaggi di grande rilevanza, trasformarci in una sorta di piccoli alleati saggi del M5s e pensare che l'ala più razionale della destra dovesse fare altrettanto con Salvini, per arrivare a un bipolarismo populista".

Ribadisce il no a un'allenza con i pentastellati: "Non per i popcorn, ma perché pensiamo che la politica sia passione, idealità, valori, e non poltrone".

Intanto la Leopolda 9 è stata l'occasione per Matteo Renzi per presentare la cosiddetta "contromanovra", la proposta di Legge di Bilancio alternativa a quella M5s-Lega in cui l'ex premier e l'ex ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, hanno prospettato il recupero dei tagli a Ace, Ecobonus, Iri all'abolizione dell'imposta di registro, passando per la riapertura del progetto Casa Italia fino alla cancellazione totale dell'Irap e dal 2020 l'assegno universale per i figli, compreso per lavoratori autonomi e incapienti.