Reddito di cittadinanza: nessuna domanda da fare, come funziona per i beneficiari

Reddito di cittadinanza: nessuna domanda da fare, come funziona per i beneficiari

A spiegarlo è stata ieri il sottosegretario al ministero dell'Economia e delle Finanze Laura Castelli dal palco di Italia 5 Stelle a Roma. Niente file agli sportelli, ci penserà direttamente lo Stato a individuare i soggetti che ne hanno diritto. Insomma, tanto per usare le stesse parole della Castelli, "non si dovrà andare allo Stato a chiedere una cortesia".

"L'ipotesi di far partire il reddito di cittadinanza a marzo, così come prospettato dal ministro Luigi Di Maio in un incontro con le Regioni la scorsa settimana, è difficilmente conciliabile con il necessario adattamento della macchina organizzativa dei centri per l'impiego". Non sarà il cittadino che dovrà vagare chiedendo: "scusa, io ho diritto al reddito?".

Detto questo, le esponenti M5S hanno ribadito che il meccanismo si baserà sulla ricerca di lavoro e sulla obbligatorietà di sostenere un percorso di riqualificazione professionale.

Era presente anche Nunzia Catalfo, che presiede la commissione Lavoro del Senato. La riforma del reddito di cittadinanza movimenterà in totale "dieci miliardi", di cui uno destinato ad un profondo rinnovamento dei centri per l'impiego, conferma ancora il viceministro: "C'è ancora molto lavoro da fare, ma il reddito è una delle più grandi occasioni che questo Paese ha". Io lo sento, in tanti mi dicono che temono finisca nelle mani di chi non merita, noi invece stiamo studiando a puntino le misure affinché non vada nelle mani sbagliate.

È stato poi spiegato che saranno obbligatorie 8 ore di volontariato nel comune di residenza. Inoltre, pare che verrà messo in campo un sistema informativo - una banca dati per far incontrare domanda e offerta - accessibile in ogni momento anche da dispositivo mobile.