Reddito di cittadinanza, molti esclusi al Sud "Il 47% andrà al Nord"

Reddito di cittadinanza, molti esclusi al Sud

A margine del suo intervento alla Scuola di Formazione politica della Lega a Milano, il premier Giuseppe Conte spiega l'idea del Governo per l'introduzione del reddito di cittadinanza e la riforma dei centri per l'impiego.

"Prima i giornali si erano inventati che il reddito di cittadinanza sarebbe andato solo ai cittadini del Sud Italia, raccontando anche con disprezzo che era gente che non voleva lavorare e che quindi non meritava nulla". Conte non ha dato ulteriori particolari sul significato di "distribuzione geografica", ma ha fatto sapere di ispirarsi e di aver studiato il "sistema tedesco, tanto che alla Merkel chiesi di approfondire i diritti di recupero al lavoro e all'occupazione".

"Il reddito - ha aggiunto il premier - se realizzato male può essere percepito come sussidio assistenziale, ma stiamo facendo di tutto affinché venga visto in un prospettiva di sviluppo sociale". "Su questo saremo giudicati". E così anche Luigi Di Maio ha voluto garantire tutti, intervenendo in televisione al "salotto" di Barbara D'Urso. Ora che i dati dimostrano che il 47% di chi avrà diritto al reddito di cittadinanza risiede al Nord, ci accusano di trascurare il Sud.

"Ilaria Cucchi non l'ho ancora sentita, ma sono molto attento a questa vicenda: chi ha sbagliato dovrà pagare perché indossava la divisa dello Stato e rappresentava lo Stato". Per Di Maio con questa misura si aiutano quasi un milione di bambini, perché il 60% per cento dei soldi andrà a famiglie con figli.

Di Maio è tornato inoltre sul tema del reddito di cittadinanza limitato alle sole famiglie italiane. "Per cui si farà in modo, ad esempio, di non penalizzare chi rifiuterà come prima offerta di lavoro un'occupazione al di fuori della propria città o regione".

A guardare però i numeri del Reddito di inclusione del precedente governo la situazione è ben diversa. Nel 70 per cento dei casi infatti i benefici sono stati erogati nelle regioni del Sud, il 18 per cento nel Nord e il restante 12 per cento nelle regioni del Centro. La Campania e la Sicilia sono quelle con il maggior numero di nuclei che ricevono il Rei, il 50% del totale in Italia. Nelle nostre regioni settentrionali le percentuali sono inferiori rispetto al "tradizionale" indicatore del rischio povertà (12,1 contro il 16,5 per cento della Germania).