Reddito di cittadinanza, in pochi prenderanno l'intera cifra: le novità

Reddito di cittadinanza, in pochi prenderanno l'intera cifra: le novità

Sono certamente categorie in parte superate, ma ancora valide come lente di interpretazione dell'offerta politica. Tuttavia vorrei chiarire una questione: la misura piena, cioè 780 euro al mese, è per un individuo che paga un affitto e ha Isee zero.

A parlare ai microfoni del Corriere della Sera delle caratteristiche del reddito di cittadinanza è stato Pasquale Tridico, economista e consigliere del vicepremier grillino. È lui ad illustrare le ultimissime novità sul reddito di cittadinanza e ad esporre dove l'Esecutivo ha messo i paletti per concedere in misura parziale o totale o per non concedere affatto il sostegno ai cittadini più poveri.

Nel 2019, infatti, si potrà lasciare l'attività lavorativa dopo il raggiungimento dei 67 anni di età e 20 anni di contributi effettivamente versati per accaparrarsi il pensionamento di vecchiaia considerando anche il fatto che i requisiti potrebbero aumentare di ulteriori cinque mesi per via dell'adeguamento alla speranza di vita.

Verranno coinvolte anche le agenzie private di lavoro?

Facciamo il punto, allora, sulle ultimissime novità che riguardano il reddito di cittadinanza. "Inoltre dovrà essere disponibile a lavori utili alla collettività e se rifiuta tre proposte di lavoro perderà il diritto al reddito".

I controlli saranno a campione o su tutti i beneficiari?

Diverso il discorso per il reddito di cittadinanza. "Chi vorrà fruire del provvedimento - spiega nella sua intervista al Corriere - dovrà presentare una domanda, presumibilmente, come previsto, dal prossimo 1 marzo".

Per ottenere un sostegno, spiega Tridico, "sarà necessaria la domanda", anche se a regime, con l'Isee precompilato, si andrà verso un sistema "quasi automatico". Nella legge di bilancio sarà istituito un fondo per il reddito di cittadinanza e un fondo per quota 100, il primo di 9 miliardi di euro per il 2019 e il secondo con una dotazione di 6,7 miliardi per il 2019 e di 7 miliardi dal 2020.

Non tutti i nuclei familiari in difficoltà economica potranno beneficiare del reddito di cittadinanza pieno, cioè dei 780 euro.

Secondo quanto emerge da fonti governative, la delicatezza delle misure e l'elevata complessità delle regole e procedure che caratterizzano i due meccanismi renderebbe infatti non percorribile il percorso d'inserimento all'interno della Manovra, il cui iter di discussione parlamentare risulta ormai in fase di partenza (dovendosi concludere in tempo utile entro la fine dell'anno). Se è già proprietario di casa, l'importo si riduce.

"C'è in sostanza un 'housing support' sul modello che c'è in altri Paesi d'Europa", "si sta ragionando su una misura fino a 500 euro più 280 per l'affitto". In questa ipotesi, chi vive nella casa di proprietà prenderebbe al massimo intorno a 500 euro. Nonostante sia difficile stimare con esattezza il numero di stranieri in povertà assoluta, sembra che circa 1.3 milioni di stranieri siano potenziali beneficiari del reddito di cittadinanza.