Pedofilia: Cile, Papa 'spreta' 2 vescovi

Pedofilia: Cile, Papa 'spreta' 2 vescovi

In entrambi i casi, si legge in una nota della Santa Sede, è stato applicato il motu proprio "Sacramentorum Sanctitatis Tutela", lettera apostolica di Giovanni Paolo II sui delitti più gravi riservati alla Congregazione per la Dottrina della Fede.

Questa è stata la prima reazione dei vertici della Chiesa cilena dopo l'annuncio da parte di papa Francesco di ridurre allo stato laicale i vescovi emeriti Francisco José Cox e Marco Antonio Ordenes, come "conseguenza di atti manifesti di abusi su minori". Marco Antonio Ordenes Fernandez, vescovo emerito di Iquique. Finora sono 7 i vescovi le cui dimissioni sono state accolte. Ma all'ordine del giorno c'è stata soprattutto la dolorosa piaga degli abusi contro i minori, oltre che il tema dell'aborto e del valore sacro della vita umana sin dal concepimento.

Incontro nel quale, ha poi comunicato il Vaticano, "è stato espresso compiacimento per i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e il Cile". "Condividiamo la speranza che la Chiesa possa vivere una vera rinascita e recuperare l'affetto e la vicinanza del popolo di Dio", ha aggiunto riferendosi in particolare alla situazione in Cile. "E che posso continuare a svolgere il ruolo importante che la Chiesa svolge nel nostro paese", è quanto ha affermato a sua volta il presidente cileno. "Era molto informato sulla politica cilena in quella materia parlato del visto di responsabilità democratica con venezuelani e preoccupati, come tutti noi, della situazione che riguarda il Venezuela e il Nicaragua". "Francisco José Cox Huneeus continuerà a far parte dell'Istituto dei genitori di Schoenstatt", fa sapere ancora il Vaticano.