Oggi Gabriele Gravina dovrebbe diventare presidente della FIGC

Oggi Gabriele Gravina dovrebbe diventare presidente della FIGC

Unico candidato alla presidenza della Federcalcio, l'ex numero uno della Lega Pro è stato eletto alla prima votazione con il 97,2% dei voti dell'assemblea elettiva, riunitasi a Roma. Lo annuncia su Twitter la stessa Federcalcio. Spesso la Serie C è stata considerata "una parente povera" delle leghe professionistiche, ma sappiamo benissimo che il livello di attenzione e di investimenti si è alzato nel corso degli anni anche in questa categoria. Insomma, "più che un "giuoco" un'industria" che deve portare ad una "analisi completa sui nostri concorrenti, che sono gli altri Paesi come Gran Bretagna, Francia e Spagna, e sui mercati di sbocco". Un provvedimento che per la nuova Figc rischia di essere un'ingerenza: "Ora bisogna trovare delle soluzioni e insieme al governo stiamo cercando, d'accordo anche con il Coni, la massima collaborazione sui punti per rilanciare il calcio italiano e dare fondamento a due asset importanti come i settori giovanili e le infrastrutture". Noi risponderemo con i fatti, con i comportamenti e con il lavoro. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al suo arrivo a Fiumicino per l'assemblea della Figc che porterà all'elezione di Gabriele Gravina.

"Ringrazio per la fiducia, per chi vuole vivere la straordinaria esperienza di rilancio del calcio italiano". Cosa non rifarei del mio mandato?

Ore 11.35 - Interviene anche Gianni Infantino, presidente della FIFA: "Complimenti alle ragazze che si sono qualificate al Mondiale".

Gravina ha raccolto il 97,20% dei voti di tutti gli organi chiamati a votare, ed ha subito dopo parlato ai microfoni di TMW: "Devo ringraziare tutti per il supporto, il sostegno alle idee della nostra piattaforma".

Ore 10.34 - Carnevali (ad Sassuolo): "Spero che venga eletto alla prima votazione".

Il numero uno della Lega Pro è diventato il nuovo presidente della FIGC. "In un progetto di riforme di sistema le uniche porte che saremo felici di sbattere in faccia saranno quelle ad avventurieri e speculatori che tanto prendono e nulla lasciano al nostro calcio se non ferite nel cuore di intere realtà sportive". Forse l'estate è stato il momento più difficile con la decisione sulla B a 19 squadre. Sono un po' sollevato dal fatto che il mio compito sia finito viste le tante polemiche, ma non direi di essere contento.