Non solo reddito di cittadinanza

Non solo reddito di cittadinanza

È quanto stabilito dall'esecutivo nella Nota di aggiornamento al Def 2019, con un deficit che è stato fissato al 2,4%. "I cicli d'innovazione e i cicli economici camminano per loro conto, il mercato del lavoro si muove nel mezzo di questi processi", ribadisce per sostenere la sua posizione, che al momento non riscontra i favori della sinistra rappresentata nel Parlamento italiano. Secondo i criteri che si stanno delineando - riporta Andrea Bassi sul Messaggero - se i giovani scoraggiati sono a carico dei genitori e la famiglia ha un reddito Isee superiore a 9.360 euro, questi resterebbero tagliati fuori dalla misura prevista nella manovra finanziaria. Per chi tenterà di appropriarsi indebitamente del reddito di cittadinanza c'è anche il rischio del carcere. Ci sono lavori socialmente utili anche nel settore dell'ambiente e del territorio, come la tutela delle aree protette e dei parchi naturali o anche la raccolta differenziata.

Proprio in Senato, mentre era in corso il dibattito sulla NaDef, si sono palesati ufficialmente i problemi di calendario per l'avvio di reddito di cittadinanza e pensioni.

"Io ritengo che in primavera - prosegue - possono partire sia la riforma della Fornero che il reddito di cittadinanza: pensiamo che ci vorranno tre mesi per la questione dei centri per l'impiego, forse un mese in più".

"Siamo italiani originali e vogliamo anche noi il reddito di cittadinanza". "Anche in questo caso", ha concluso, "non è difficile prevedere l'adozione di comportamenti utilitaristici che finiscano con lo scaricare il costo del lavoro sulla collettività".

Finora solo schegge. Così rarefatte da sembrare impazzite.

Genericamente si intendono tutte quelle attività che hanno come oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva, quale ad esempio l'assistenza di persone in difficoltà, come anziani o portatori di handicap.

Una certezza però vi è già, quella che riguarda il perimetro entro cui muoversi: le micro-cartelle che i contribuenti potranno stralciare sono quelle relative ai "debiti affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010", cosa che, secondo fonti di Governo, consentirebbe di liberare il magazzino della ex Equitalia di un quarto dei crediti non riscossi, cancellando il 25% delle cartelle.