Nobel per la chimica 2018 a studiosi delle proteine

Nobel per la chimica 2018 a studiosi delle proteine

Quello per la chimica è il terzo Nobel a essere assegnato dopo quelli per la medicina e la fisica.

Gli scienziati si sono ispirati ai principi dell'evoluzione darwiniana per modificare le proprietà delle proteine a fini terapeutici e industriali, aprendo così le porte alla creazione di nuovi materiali o biocarburanti più puliti, così come a terapie innovative, ha dichiarato la Reale Accademia delle Scienze di Svezia.

Frances H. Arnold nel 2013 si era aggiudicata anche il premio Eni Award 2013 per le Energie Rinnovabili Directed Evolution of Enzymes and Pathways for Renewable Fuels and Chemicals.

L'altra metà è condivisa da George P. Smith e Gregory P. Winter. Invece di produrre farmaci e altri prodotti attraverso la chimica tradizionale - con l'uso di solventi, metalli pesanti, acidi e altri inquinanti - hanno reso possibile l'uso di strumenti completamente naturali come gli enzimi e le proteine.

Mentre Winter (professore emerito del Laboratorio di Biologia Molecolare del Medical Research Council (Mrc) a Cambridge) si è basato sulle ricerche di Smith (professore emerito dell'Università del Missouri) sui virus che infettano i batteri e li trasformano in fabbriche di proteine, per controllare l'evoluzione degli anticorpi. Si è laureata in Ingegneria meccanica e aerospaziale alla Princeton University nel 1979 e ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria chimica all'Università della California, Berkeley. George Smith ha 77 anni e lavora dal 1975 all'Università di Missouri-Columbia. Il primo basato su questo metodo, adalimumab, è stato approvato nel 2002 ed è utilizzato per l'artrite reumatoide, la psoriasi e le malattie infiammatorie intestinali.