Nobel medicina a Allison e Honjo per terapie anticancro

Nobel medicina a Allison e Honjo per terapie anticancro

Allison è affiliato all'università del Texas, Honjo all'università di Kyoto.

Tasuku Honjo, arriva negli Stati Uniti nel 1971. "Stimolando la capacità del nostro sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali, i vincitori del premio Nobel di quest'anno hanno stabilito un principio completamente nuovo per la terapia del cancro", si legge sull'account Twitter del Nobel.

Per tutto il XX secolo i ricercatori hanno cercato di sfruttare l'azione del sistema immunitario per combattere il cancro, ma senza successo. Allison ha studiato una proteina che funziona come freno al sistema immunitario, ha capito il potenziale per liberare le cellule che attaccano i tumori. Nello stesso anno, insieme a loro, è stata premiata anche la farmacista Tu Youyou "per la sua scoperta di una nuova terapia contro la malaria". "E' un onore e la conferma del prestigio del Premio Pezcoller nella comunità scientifica internazionale", afferma il presidente della Fondazione Enzo Galligioni. Restava solo da trovare un modo perché dal semplice avvistamento si potesse passare, per così dire, al contrattacco. Altre immunoterapie hanno come target le cellule che presentano l'antigene (Antigen Presenting Cells, APC), che agiscono esponendo sulla superficie gli antigeni (batteri, virus, componenti alterati delle cellule), in grado di scatenare una risposta del sistema immunitario.

E' iniziata la settimana dei Nobel in Svezia con l'assegnazione, come da tradizione, del premio per la Medicina.

Sui topi i risultati sono stati da subito sorprendenti, e i primi risultati promettenti sull'uomo si sono avuti nel 2010 quando si sono dimostrati gli effetti di questa terapia sui melanomi in stadio avanzato: in diversi casi i segni del cancro sono semplicemente scomparsi. E nel 2012 il primo studio clinico ha dimostrato ottimi risultati nel trattamento di pazienti con diversi tipi di cancro, portando a lunghe remissioni anche per pazienti considerati intrattabili con tumori metastatici. E oggi ha avuto l'onore di annunciare chi avesse vinto. Si tratta di screening che riconoscono le trasformazioni per dare la possibilità agli esperti di sviluppare un piano terapeutico per bloccare o rallentare il progresso e la crescita delle cellule tumorali.

Il cancro uccide milioni di persone ogni anno, per questo riuscire a contrastarlo, oltre che prevenirlo con uno stile di vita sano, è una delle più grandi sfide per la salute dell'umanità. Ed è proprio ai due scopritori dei freni che è andato il premio Nobel per la medicina di quest'anno; un premio assegnato in tempi record se si considera che le prime ricerche su queste proteine 'freno' sono degli anni '90 e che i trattamenti da queste derivati sono di una manciata di anni fa.