No Tap strappano tessere elettorali: Dimettetevi. Di Maio conferma: 20 mld penali

No Tap strappano tessere elettorali: Dimettetevi. Di Maio conferma: 20 mld penali

Contro Di Maio anche il suo predecessore allo Sviluppo economico Carlo Calenda, che su Twitter scrive: "Nessuna penale e nessuna carta segreta". Nessun riferimento alle penali di cui ha parlato l'altro vicepremier, Luigi Di Maio, in visita in Sicilia. I No Tap hanno invitato a partecipare anche il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, chiamata a portare la documentazione che attesta l'esistenza delle penali da pagare nel caso in cui il gasdotto venisse bloccato dal Governo. Quelli che sono andati a braccetto con le peggiori lobby del Paese l'unica cosa che ci dicevano è che eravamo nemici del progresso. Vi posso assicurare che non è semplice dover dire che ci sono delle penali per quasi 20 miliardi di euro.

"Ho studiato le carte, ci sono penali per 20 miliardi se fermiamo la Tap". Luigi Di Maio conferma, all'indomani del via libera al gasdotto, quanto affermato dal premier Giuseppe Conte e cioè che la Tap "si deve fare, non ci sono alternative, perché i costi sarebbero insostenibili".

"Di Maio - ha concluso Calenda - sta facendo una sceneggiata e sta prendendo in giro gli elettori ai quali ha detto una cosa che non poteva mantenere". Le carte un ministro le legge solo quando diventa ministro e a noi del M5s non hanno mai fatto leggere alcunché. "Non esiste una penale perché non c'è un contratto (fra lo Stato e l'azienda Tap ndr) ma, in caso, una eventuale richiesta di risarcimento danni" da parte dell'impresa "visto che sono stati fatti investimenti a fronte di un'autorizzazione legale".

Domenica mattina, intanto, i No Tap si incontreranno sul lungomare di San Foca, proprio davanti alla Torre che è il simbolo delle battaglie del Movimento ed è vicina al punto di approdo dell'infrastruttura, per indire una "mobilitazione generale contro il governo Conte". La rivolta è in particolare del popolo grillino, del movimento "no tap", e di alcuni esponenti stessi del Movimento 5 Stelle, che negli ultimi anni si sono sempre battuti contro la costituzione della suddetta opera. "Come sanno anche i bambini senza bisogno di diventare ministri. #bastaballe". "Siete peggio" della vecchia politica - tuonano i pugliesi di Direzione Italia - perché "propagandate, prendete voti ingannando la gente". A occuparsi della costruzione è il consorzio svizzero TAP, i cui azionisti principali sono società che si occupano di distribuzione del gas, come ad esempio l'italiana SNAM. "Sono basito - aggiunge il leader No Tap Gianluca Maggiore - e ritengo non tollerabile che in una democrazia il Presidente del Consiglio dichiari pubblicamente il falso sui costi di rinuncia all'opera, quando tutti i ministeri hanno dichiarato ufficialmente - dopo una richiesta di accesso agli atti - che non esistono documenti relativi a un calcolo costi-benefici". "Credo che in questo momento nessuno del governo a Roma abbia intenzione di foraggiare quell'opera". Quindi l'invito ai grillini i che hanno "rastrellato voti" e che sono stati eletti in Puglia, a rassegnare le dimissioni.