Nella gara al sovranismo Salvini supera Le Pen

Nella gara al sovranismo Salvini supera Le Pen

In particolare, secondo i due leader, l'Europa ha un ruolo essenziale da giocare in Africa, per investire in quel Continente, sia per contrastare il fenomeno migratorio, sia per competere in loco sul piano commerciale con la Cina. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini a un convegno dell'Ugl dal titolo "Crescita economica e prospettive sociali in un'Europa delle Nazioni" alla presenza della presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen. Nelle sedi del Pd o dei socialisti francesi entrano più banchieri che operai: "noi vogliamo un'Europa diversa", ha spiegato Salvini criticando ferocemente la sinistra e i "poteri forti" in Ue. Aprendo l'incontro organizzato dalla Ugl con i due leader sovranisti, il segretario Paolo Capone ha introdotto "L'Ugl è orgogliosa di ospitare un confronto così importante volto a porre le basi per un'Europa più giusta: solo in Italia ci sono cinque milioni di poveri assoluti a cui dobbiamo ridare la speranza di credere in una vita migliore".

"Condividiamo la stessa idea dell'Europa, dell'agricoltura, del lavoro, della lotta all'immigrazione", ha detto ancora il ministro dell'Interno, che ha parlato di un rafforzamento del fronte populista in vista delle prossime elezioni europee in programma nel maggio del 2019. "A maggio riusciremo ad arrivare a un'Unione che parta da nuovi valori contro la mondializzazione".

La Le Pen ha anche fatto una precisazione sul ruolo giocato in questi mesi da Steve Bannon con la sua rete "sovranista" the Movement Foundation sottolineando che "noi siamo cittadini europei, Bannon è un cittadino americano e che la forza politica europea siamo noi europei e non altri", sconfessando in tal modo frettolose adesioni di altri esponenti della destra italiana di qualche settimana orsono. E Salvini ha lanciato anche un messaggio contro quelli che definisce i "nemici dell'Europa": "Sono coloro che si trovano asserragliati nel bunker di Bruxelles. È una lotta che portiamo avanti con Matteo Salvini convinti della necessità di un'alternanza in Europa". Vedendoli in scena, si capisce che ormai il leader europeo dei sovranisti non è la Le Pen, che arrivò prima su certe istanze, ma Salvini che si è aggiunto ma ora guida quello che lui chiama il Fronte delle Libertà che si augura di vincere le elezioni europee di maggio. L'Ue si è costruita sulla negazione dei popoli, il nostro scopo è restituire ai popoli il loro potere. "Io e Le Pen stiamo raccogliendo l'eredità sociale della sinistra che ha tradito i suoi valori, difendiamo i precari che la sinistra ha dimenticato".