Moscovici: bisogna dire la verità agli Italiani, pagheranno loro

Moscovici: bisogna dire la verità agli Italiani, pagheranno loro

Parole chiare da parte del commissario europeo che apre al dialogo con il governo italiano, che è al lavoro per rivedere nei dettagli la manovra prima di inviare tutto il materiale a Bruxelles per avere un parere positivo o negativo. "Anche gli italiani - ha rilevato- hanno fatto la scelta di un governo risolutamente euroscettico e xenofobo, che sulle questioni migratorie e di bilancio, tenta di sbarazzarsi degli obblighi europei". "In quanto membri di un'istituzione autorevole e importante come il Parlamento italiano riteniamo mortificante dover ascoltare e rispondere a insulti beceri che si commentano da soli".

Dopo il botta e risposta tra il presidente Ue, Juncker e i due vicepremier Di Maio e Salvini, nel dibattito interviene anche il Commissario Ue, Pierre Moscovici. E' una retorica viziata, ma straordinariamente efficace: "i loro successi elettorali ne sono la prova", ha concluso Moscovici. In più, i cittadini non sono stati coinvolti nel processo di elaborazione di queste regole: "sono state concepite dietro le porte chiuse dell'Eurogruppo". E ha aggiunto: "Penso, evidentemente, all'asse illiberale e nazionalista che si sta consolidando in Europa centrale sotto la guida del primo ministro ungherese Viktor Orban". Dello stesso parere è anche Moscovici, anche se non entra nel merito dei mezzi che vuole adottare il governo italiano per raggiungere l'obbiettivo.

Giunto alla riunione dei ministri delle finanze dell'Unione in Lussemburgo, Moscovici ha ribadito che le regole Ue "sono lì per essere rispettate" perchè sono giuste e proteggono i cittadini.

"Per questi politici Bruxelles e l'Europa - conclude Moscovici - sarebbero la causa di tutti i nostri mali ed è il momento per il popolo, il vero popolo come potrebbero dire loro, di riprendersi il potere dalle mani dei tecnocrati". Ho sempre detto che nel 2020 e nel 2021 potevamo abbassare il debito, con la crescita e la possibilità di spesa garantita dal reddito di cittadinanza.

Un progetto etico che punta alla rinascita di Catania difendendola dai ladri di bellezza.