Mercati Lo spread sfiora quota 283 e Piazza Affari fallisce il recupero

Mercati Lo spread sfiora quota 283 e Piazza Affari fallisce il recupero

In forte calo Telecom Italia (-3,17%). Tokyo (+0,52%) ha archiviato la seduta in rialzo, grazie all'apprezzamento del dollaro sullo yen.

Sostanzialmente stabile l'oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.198,3 dollari l'oncia.

Tra i listini europei Francoforte, è rimasta chiusa per festività. Segnali di distensione che hanno impattato sullo spread che ha chiuso in area 283 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,3%. Si indebolisce anche il biennale, a 1,12%, da 0,99% della chiusura precedente. Tra i più negativi della lista di Milano, troviamo i comparti costruzioni (-1,04%), alimentare (-0,66%) e utility (-0,64%). Deboli Moncler e Luxottica che cedono un punto percentuale (l'holding post fusione EssilorLuxottica a Parigi si muove in linea e perde lo 0,9%), mentre tra i titoli a minore capitalizzazione Astaldi e' rientrata agli scambi normali e sale dell'11% a 0,45 euro. Bene inoltre Intesa Sanpaolo, +0,71% e UBI Banca, +0,62%.

In particolare, molto duro è l'intervento di Juncker, che ha negato all'Italia qualsiasi possibilità che non sia l'uniformarsi ai parametri stabiliti, per evitare una nuova crisi greca e con essa la fine dell'Euro. Una rottura di questo livello porterebbe la moneta unica molto probabilmente a ritoccare 1.13 nel giro di pochi giorni: qui ovviamente influisce anche l'aumento dei tassi deciso la scorsa settimana dalla Federal Reserve americana, ma il sospetto che ottobre possa essere un mese molto difficile per la moneta unica a causa della situazione italiana, appare fondato, sopratutto se consideriamo che la borsa italiana ha ripreso la sua discesa, in controtendenza rispetto alle altre borse europee. Le peggiori performance, invece, si registrano su Salini Impregilo, che ottiene -5,98%.