Manovra. Taglio detrazioni tra sanità, mutui e spese universitarie

Manovra. Taglio detrazioni tra sanità, mutui e spese universitarie

Poiché il governo cerca dei soldi per finanziare la manovra per mantenere le rassicurazioni su reddito di cittadinanza, flat tax, pace fiscale, pensioni a quota 100 e altro che hanno promesso, spunta la proposta di tagliare le detrazioni su mutui e spese mediche nella nuova legge di bilancio.

Buongiorno, leggo in rete che cambieranno le detrazioni per le spese mediche, mi può dare informazioni concrete.

Secondo uno studio elaborato dal segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, responsabile del Servizio politiche fiscali del sindacato, la riduzione delle aliquote sulle detrazioni, come quelle su spese sanitarie e mutui, peserebbe per il 70% sui redditi inferiori ai 35.000 euro annui.

Ma dove si arriverà con tutto questo? Tutti soldi invece recuperati dalle casse dello Stato.

Nel 2019 la detrazione attuale sarà ridotta dal 19% al 17%, quindi il contribuente recupererà il 2% in meno rispetto al 2018. Questa non è l'unica novità, si sta valutando anche l'ipotesi di aumentare il valore della franchigia, attualmente è di 129,11 euro.

Si è parlato infatti di un passaggio dal 50% al 36% della detrazione per un tetto massimo di spesa fissato a 48mila euro dopo il 2019. Mentre la proposta del Governo è che si possa avere un recupero del solo 17%.

Stesso discorso per quanto riguarda le spese sostenute per il pagamento delle rate del mutuo o per le tasse universitarie dei figli.