Manovra, botta e risposta Salvini-Mattarella sulla Costituzione

Manovra, botta e risposta Salvini-Mattarella sulla Costituzione

"Lo capiscano anche al Colle.", ha aggiunto più tardi. Insomma, per il presidente della Repubblica aumentare il rapporto deficit-Pil al 2,4 per cento è un rischio per il Paese, per questo il suo compito sarà quello di vigilare e, sempre nel perimetro della Costituzione, intervenire affinchè non vengano calpestati i cardini di quella carta che "rappresenta la base e la garanzia della nostra libertà, della nostra democrazia" e "detta le regole della nostra convivenza e indica i criteri per i comportamenti e le decisioni importanti, come quelle da assumere in questi giorni". "La Costituzione italiana, la nostra Costituzione, all'articolo 97 dispone che occorre assicurare l'equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico", ha detto il capo dello Stato. "Questo per tutelare i risparmi dei nostri concittadini, le risorse per le famiglie e per le imprese, per difendere le pensioni, per rendere possibili interventi sociali concreti ed efficaci"., ha precisato. Con equilibrio, con orgoglio e con coraggio.

Ma i gialloverdi hanno comunque rivendicato le proprie convinzioni. Matteo Salvini ha invitato il presidente a "stare tranquillo" perché la "manovra è equilibrata" e, soprattutto, è fatta per gli italiani. Parole che fanno da eco a quanto spiegato ieri sera da Luigi Di Maio nel corso della sua intervista con Massimo Giletti a Non è L'Arena. "Mattarella non deve preoccuparsi. Questa 'manovra del popolo' ha proprio la finalità di creare le condizioni per poi poter ridurre questo debito" dice rispondendo al monito del Capo dello Stato sull'equilibrio dei conti. "Oltre 2300 miliardi di euro di debito pubblico creato proprio dagli stessi che ora hanno pure la faccia di parlare".

Come da copione, puntuale come lo spread che s'impenna, la Borsa che crolla e l'Ue che ci minaccia, arriva anche l'endorsement del Presidente al ministro dell'Economia, Giovanni Tria, il guardiano del deficit in ossequio a Bruxelles, il quale ha perso il braccio di ferro con Salvini e Di Maio cedendo allo sforamento dei vincoli di bilancio. "Per una volta che il deficit lo si fa per dare ai più deboli, sono tutti pronti a criticare" dichiara il leader pentastellato.