L'opera di Banksy da 1,1 mln di euro che si autodistrugge

L'opera di Banksy da 1,1 mln di euro che si autodistrugge

Non solo, ha anche perso una notevole somma. Subito dopo l'incidente un uomo vestito di nero con cappello e occhiali da sole è stato visto azzuffarsi con la security vicino all'ingresso della casa d'aste, facendo sospettare che fosse Banksy e che sia stato lui in persona ad azionare il meccanismo. Ha infatti distrutto una sua opera proprio mentre veniva acquistata a un'asta da Sotheby's per un milione di sterline. Il suo prezzo non potrà comunque che aumentare. E assolutamente non le 80mila che pensava di poter avere dopo questa trovata.

È giallo dopo l'asta - Giallo Banksy: a pochi giorni dall'asta di Sotheby's, dubbi e polemiche circondano il momento in cui una macchina trita-documenti ha autodistrutto una versione della "Bambina col Palloncino" dell'elusivo writer di Bristol appena battuta per un milione di sterline.

L'artista Banksy non smette di soprendere il suo pubblico. "Anche l'urgenza di distruggere è un'urgenza creativa", scrive l'artista sul suo profilo Instagram prendendo in prestito le parole del pittore spagnolo. Con un altro colpo ad effetto, che dimostra la sua sapiente capacità di gestire le sue opere, l'artista di strada, la cui identità rimane ancora misteriosa, ha pubblicato su Instagram un video in cui fa vedere come avesse nascosto il meccanismo di triturazione all'interno del telaio. Era stato acquistato dal venditore direttamente dall'artista nel 2006. Tentativo apparentemente poco riuscito, dato che le sue opere hanno un mercato e che le loro quotazioni sono consistenti. Se l'intento era quello di spernacchiare il sistema economico che gira intorno all'arte - è il ragionamento - l'obiettivo è stato mancato del tutto. Fu venduto online, con i proventi destinati a senzatetto e malati di Aids, per 615'000 dollari (611'100 franchi).