Lo spread sopra i 300 punisce la Borsa

Lo spread sopra i 300 punisce la Borsa

L'euro scivola sotto quota 1,15 dollari. Il mercato è in allarme dopo la bocciatura della Commissione europea alla manovra italiana, che potrebbe alzare lo scontro tra il governo e l'Ue in merito agli obiettivi di bilancio, ma anche per il tonfo di Shanghai dopo che la Banca centrale cinese ha tagliato la riserva obbligatoria per le banche locali, alimentando i timori sul ritmo di crescita dell'economia.

Lo spread sopra i 300 punti pesa sulle banche, che hanno affossato Piazza Affari, maglia nera in Europa con una perdita del 2,43% a 19.835 punti, i minimi da aprile 2017. Il differenziale tra Btp e Bund sale a 305 punti base, dopo l'apertura a 295, con un rendimento del 3,59%. Il Ftse Mib arretra dell'1,42% a quota 20.058 punti; All Share -1,46%.Con lo spread in risalita, sono principalmente i finanziari - e i bancari nello specifico - a pagare dazio in queste primissime fasi di contrattazione: Unicredit -2,29%, Intesa Sanpaolo -2,34%, Mediobanca -2,36%, Bper -3,13%. Negativi i listini di Francoforte -1,36%, Parigi -1,10% e Londra -1,16%. In un listino colpito dalle vendite, solo Recordati è positiva e chiude con un guadagno di circa mezzo punto.