L’Italia con una propria moneta risolverebbe gran parte dei propri problemi

L’Italia con una propria moneta risolverebbe gran parte dei propri problemi

Lo spauracchio dell'uscita dall'euro è talmente efficace - grazie al dispiegamento di forze dei media mainstream (che in Italia, sia chiaro, sono anti-governativi) - che bastano poche parole da parte di un leghista a incidere addirittura sui mercati valutari. Parole che nel bel mezzo della mattinata - con lo spread che sale e la Borsa che scende per via della manovra e degli attacchi Ue all'Italia per lo sforamento del deficit - incidono negativamente sui mercati.

"Sono straconvinto che l'Italia con una propria moneta risolverebbe gran parte dei propri problemi - ha detto Borghi a a Radio anch'io su Rai Radio1 -". Borghi, ai microfoni di Radio Anch'io, spiega che per mettere in atto gli ambiziosi piani di risanamento del Paese è necessario "avere il controllo" della politica monetaria.

Alle dichiarazioni di Borghi replica così Pierre Moscovici. "È indubbio che ogni scelta politica è in se una scommessa, ma la storia ci insegna cosa è successo a fare quello che la Commissione europea ci chiedeva di fare, con 13 trimestri di recessione".

L'euro precipita in area 1,15 dollari per i timori sulla legge di bilancio dell'Italia che si estendono alla tenuta della moneta unica.

Secondo Borghi se il Governo avesse voluto veramente andarsi a scontrare con l'Europa avrebbe dovuto annunciare un deficit del 3,1% e non del 2,4%, anche se in questo momento, secondo l'economista, il governo sta cercando comunque di attuare delle politiche minime indispensabili per risollevare un po' l'economia dell'Italia. Questo è il mio spirito, ed è l'unico commento che posso fare su queste speculazioni.