Khashoggi fatto a pezzi quando era ancora vivo

Khashoggi fatto a pezzi quando era ancora vivo

L'Arabia Saudita si sta preparando ad ammettere che il giornalista divenuto 'scomodo' per la casa reale sarebbe stato ucciso nei locali del consolato saudita a Istanbul, in Turchia, dove si era recato per ritirare alcuni documenti necessari per sposare la fidanzata turca. Questo evento è arrivato quando tre anni ha fatto capolino sul palcoscenico il rampollo del re Salman, tal Mohammed bin Salman, l'uomo nuovo, l'uomo del futuro, che non solo ha scalato le posizioni di vertice del regime con una folgorante progressione di potere - ministro della Difesa, erede al trono, responsabile dei massimi organi che presiedono allo sviluppo del Paese - ma che si è anche presentato al condominio della comunità internazionale con il vessillo del protagonista di una vera e propria una svolta storica, in termini di abbandono del radicalismo religioso, di promozione del processo emancipazione della donna, di uno sviluppo economico slegato dalla dipendenza dal petrolio. Gli aguzzini di Khashoggi gli avrebbero tagliato le dita durante le torture compiute nell'interrogatorio, per poi decapitarlo. Khashoggi sarebbe stato portato dall'ufficio del console in uno studio adiacente e steso su un tavolo.

Ieri gli inquirenti sono entrati nella sede del consolato per effettuare una serie di perquisizioni. Lì, nelle orecchie cuffie per ascoltare musica, il dottor Salah Mohammed al-Tubaigy, capo dell'unità forense giunta da Riad, l'avrebbe fatto a pezzi, forse mentre era ancora in vita. "Chi lo sa?". Il presidente americano ha poi annunciato che il segretario di Stato Mike Pompeo sta parendo alla volta dell'Arabia Saudita.

Una fonte ha avvertito che il rapporto è ancora in preparazione e potrebbe cambiare, ha detto la CNN. Tra le figure di spicco Khalid Aedh Aloitaibi, identificato come membro della guardia reale saudita e fotografato in varie occasioni accanto al principe ereditario Mohammed bin Salman.

Se queste persone erano davvero all'interno del consolato saudita di Istanbul dove il 2 ottobre è scomparso Khashoggi. è difficile non legare quanto avvenuto al principe e sostenere la tesi di un'operazione non autorizzata da Mohammed bin Salman.

Anche il presidente statunitense Donald Trump ha fatto sapere di aver parlato con il re saudita "che nega di essere a conoscenza di qualsiasi cosa possa essere accaduta al 'nostro connazionale saudita"'. Da ultimo, la CNN dopo aver sentito 3 fonti informate a Istanbul avanza l'ultima stoccata: "interrogatorio ordito da 007 Riad vicini a MBS, sospettavano che Khashoggi avesse legami con il Qatar". In una nota, l'FMI rende noto che il "viaggio della direttrice precedentemente programmato nella regione del Medio Oriente è stato posticipato".