Jimmie Åkesson: la carta di Salvini per le elezioni europee

Jimmie Åkesson: la carta di Salvini per le elezioni europee

Salvini e Le Pen spiegano che i loro partiti non presenteranno liste comuni alle elezioni, insieme alle altre formazioni che fanno parte del gruppo Enf (l'olandese Partito per la Libertà di Geert Wilders, del Partito della libertà austriaco, del polacco Congresso della nuova destra, del belga Interesse fiammingo). Per la leader del Rassemblement National, "emergerà un'Europa delle nazioni e riusciremo a portare in Europa nuovi valori, come quello della democrazia e del pacifismo, contro la mondializzazione e la globalizzazione selvaggia che hanno portato ad un massacro a livello sociale e hanno cancellato la dignità dell'uomo".

Nella stessa direzione vanno le dichiarazioni di Le Pen, secondo cui "bisogna sostituire l'alleanza Ppe-Pse per cambiare radicalmente un'Europa che è in difficoltà". Salvini conferma poi la volontà di creare un fronte comune europeo assieme a la Le Pen: "Oggi non è un incontro elettorale, con Marine lavoriamo a un programma comune da anni". "Siamo contro i nemici dell'Europa che sono Juncker e Moscovici, chiusi nel bunker di Bruxelles", ha tuonato il leader leghista.

Secondo il Ministro degli Interni, le elezioni di maggio "saranno la rivoluzione del buon senso che sta inevitabilmente percorrendo tutta l'Europa e non solo, il risultato delle elezioni brasiliane ne è un esempio". Poi il pranzo con la Le Pen, per proseguire il discorso, in vista del voto di fine maggio.

"Se volessi pensare male - ha detto Salvini - direi che dietro lo spread di questi giorni c'è una manovra di speculatori alla Soros che puntano al fallimento di un Paese per comprare le aziende sane rimaste, a prezzi di saldo. Siamo contro l'Ue ma non contro l'Europa che invece vogliamo salvare". "Io sono attento come vicepremier all'evoluzione dei mercati, ma il diritto al lavoro e alle pensioni viene prima", ha detto ancora Salvini.

I due leader si sono incontrati a Roma.

Salvini ha anche ironizzato sul giornalista e filosofo Roberto Saviano (che vive sotto scorta per aver denunciato il sistema camorristico e avversa le politiche anti-immigrazione di Salvini) e il presidente francese Macron: "L'incontro tra Saviano e Macron?"

Tuttavia, lasciando intravedere un'apertura verso il Ppe, aggiunge che spetta a loro decidere se continuare a stare con la sinistra (il Ppe è infatti alleato dei socialisti) oppure se tornare alle origini di un'Europa che si basi sui valori e sui diritti al lavoro. "E' una lotta che portiamo avanti con Matteo Salvini convinti della necessità di un'alternanza in Europa".