Italia-Ucraina termina in parità: gli azzurri non vincono da 5 mesi

Italia-Ucraina termina in parità: gli azzurri non vincono da 5 mesi

Tuttavia, la squadra di Mancini non è riuscita a concretizzare la mole di occasioni, anche grazie agli interventi prodigiosi di Pyatov che ha sfiorato il gol più volte nel primo tempo. Possiamo essere ottimisti? Con moderazione sì e vi spieghiamo perchè. Triste record per Mancini: prima di lui soltanto Fulvio Bernardini, a metà anni 70, non era riuscito a vincere almeno due delle prime sei gare alla guida dell'Italia (all'attivo del "Mancio" solo il 2-1 del 28 maggio scorso contro la modestissima Arabia Saudita). Proveranno a rimanere già da domenica sera a Chorzow.

Il gol che ha spezzato l'equilibrio è arrivato, però, nella ripresa, al 55′, attraverso un tiro da fuori area di Bernardeschi che si è insaccato in rete complice il goffo intervento di Pyatov, non esente da colpe. L'Italia gioca bene ed impone il suo gioco senza troppi problemi. Allan sembrerebbe proprio il tassello mancante in mezzo per equilibrare la squadra e fornire corpertura alla retroguardia guidata da Chiellini e Bonucci, indiscussi veterani della Giovine Italia. Tridente? Ci siamo trovati benissimo, giocando a calcio e divertendoci. Un commissariamento che fortunatamente sta per terminare. L'eterno dibattito sull'utilizzo degli oriundi nella nazionale italiana dovrebbe una volta e per tutte essere messo in soffitta e bollato come 'anacronistico' in quanto superato dalla storia stessa della nazionale azzurra. Una su tutti: Bernardeschi da falso 9 in attacco, con Chiesa e Insigne sulle fasce a supporto in un 4-3-3 piuttosto interessante.

L'Italia parte subito bene e la prima palla gol capita al 9′ sui piedi di Bonucci.

Da segnalare poi l'esordio con la maglia della nazionale maggiore per Piccini, giocatore del Valencia, cresciuto nella Fiorentina. A "Marassi" la gara contro l'Ucraina è terminata per 1-1, nonostante gli azzurri non abbiano disputato una cattiva gara. A questo punto, però, l'Italia abbassa il ritmo e lascia spazio alla velocità degli ucraini: Konoplyanka impegna Donnarumma al 62', sul corner successivo il portiere del Milan non può nulla sul preciso tiro di Malinovskiy che pareggia i conti.

Domenica a Chorzov, contro la Polonia, l'Italia è attesa da una gara da dentro o fuori: c'è il rischio di finire nella Lega B di Nations League e di non essere, nel sorteggio del 2dicembre a Dublino, tra le teste di serie nelle qualificazioni per Euro 2020.