Inter, Spalletti: "Barça forte anche senza Messi, dobbiamo fare noi la partita"

Inter, Spalletti:

Il suo mancato riscatto rappresenta uno dei maggiori rimpianti dei tifosi dell'Inter, insieme a quello di Joao Cancelo: i famigerati paletti imposti dal Financial Fair Play sono stati decisivi per far sì che Rafinha non rimanesse a Milano, nonostante un impatto indimenticabile sia sotto l'aspetto tecnico che passionale. Come dico sempre, sto molto bene con la mia famiglia all'Inter e non ho intenzione di andarmene.

Non è semplice cambiare l'atteggiamento di un squadra in virtù dell'assenza di un calciatore.

In molti pensano che l'assenza di Messi nel Barcellona possa essere un vantaggio per gli avversari. Fra le 12 squadre con almeno 50 vittorie nella competizione, i nerazzurri hanno la più alta percentuale di successi con un gol di scarto (32 su 52, 62%), mentre il Barcellona ha la più bassa (40 su 140, 29%). "L'entusiasmo che arriva dal derby è una grande opportunità, dovremo riuscire a sfruttarlo - ha proseguito -". Infatti prima che ciò accadesse, l'argentino saltò in tre anni solo 17 partite e il Barcellona collezionò solo 2 pareggi senza alcuna sconfitta. "Sarà un po' più facile senza di Messi". Lo ringrazio per quello che ci ha dato per la conquista della Champions - chiude Spalletti -: è stato fondamentale per noi, mi farebbe piacere vederlo giocare, ma penso che ci creerebbe problemi perché lui conosce il calcio. Una, ad esempio, porta all'ex nerazzurro Rafinha, che ha già giocato in posizione avanzata così come Sergi Roberto, che ormai fa quasi sempre il terzino ma che anche in questa stagione Valverde ha utilizzato come esterno, davanti a Semedo. C'è da rifare quello che abbiamo fatto nelle ultime partite e si deve ripartire dall'essere molto umili e disponibili a fare una partita di grande spessore mentale e fatica. Noi vogliamo avere il possesso, anche se sembra un paradosso visto che giochiamo qui.

I cambi di formazione - "Venire a fare le prove qui non mi sembra un buon banco di collaudo ma ritengo che sia una situazione dove dobbiamo tirare fuori tutti gli attrezzi del mestiere. Meglio anche di Cristiano Ronaldo, è il più forte della storia". Non c'è Nainggolan, non è il campo per fare esperimenti. Ma l'unica strada per noi è quella di provare a gestire la palla il più possibile. "Ci sono degli equilibri da rispettare". "Dobbiamo portare dentro tutto questo e cercare di esprimere il nostro calcio che è di qualità".

E' una grande occasione.

Gara chiave per la classifica finale del gruppo?

La sfida del 'Camp Nou' non avrà tra i suoi protagonisti Lionel Messi, reduce da una frattura al gomito: il favorito per la sua sostituzione resta Dembélé ma occhio proprio a Rafinha che si candida come sorpresa dell'undici titolare. "Nelle altre zone del campo abbiamo più soluzioni, lì no. Anche Skriniar può giocare lì". "Comunque pochi cambi. Perisic ha smaltito il problema, Brozo è in dubbio, Miranda sarà titolare".