Il premier Conte ai sindaci della Puglia: "Il Tap si deve fare"

Il premier Conte ai sindaci della Puglia:

"Lo ha fato nel corso di un incontro con i sindaci pugliesi, evidenziando che "'l'nterruzione dell'opera comporterebbe costi insostenibili". E sulla base di queste rassicurazioni ha annunciato l'impossibilità, da parte del governo, di interrompere la realizzazione del gasdotto (DI COSA SI TRATTA): "Abbiamo fatto tutto quello che potevamo, non lasciando nulla di intentato". "E' arrivato il momento di operare le scelte necessarie e di metterci la faccia", ha scritto Conte in una nota. "Prometto un'attenzione speciale alle comunità locali perché meritano tutto il sostegno da parte del governo", conclude. Anche il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini è intervenuto sul tema e ha dato il suo via libera per il progetto: "Avere l'energia che costerà meno a famiglie e imprese è fondamentale, quindi avanti coi lavori".

"In data odierna - aveva fatto sapere in precedenza il ministro dell'Ambiente Segio Costa - ho trasmesso al premier Giuseppe Conte le valutazioni di legittimità svolte dal Ministero dell'Ambiente sulla Valutazione di impatto ambientale rilasciata dallo scorso governo sul progetto Tap. Dopo un'altra Valutazione d'impatto ambientale sul gasdotto Tap, perfettamente inutile come avevamo sostenuto, che ha nuovamente escluso ogni profilo d'illegittimita', i lavori possono e devono riprendere piu' veloci di prima, per concludere un'opera strategica per il fabbisogno energetico del nostro Paese".

Il lavoro di valutazione, spiega Costa, e' durato ininterrottamente per piu' giorni, durante i quali sono state esaminate oltre mille pagine di documenti e c'e' stata anche una nuova interlocuzione con Ispra su alcuni aspetti delle varie fasi della procedura. "E' bene sottolineare che parliamo di un procedimento già autorizzato e concluso nel 2014, su cui si è espresso il Consiglio di Stato con sentenza 1.392 del 27 marzo 2017 confermandone definitivamente la legittimità". Tuttavia, come è stato detto, abbiamo ascoltato tutte le osservazioni provenienti dal territorio, sia dai portavoce del Movimento 5 Stelle sia dal comune di Melendugno.

"Di questo - continua il Movimento No Tap - dovrebbero prendere atto tutti i parlamentari e i ministri che si erano dichiarati contrari all'opera fraudolenta di Tap, su cui indaga la magistratura per evidenti forzature e violazioni delle norme vigenti". "Una fattispecie di reato - afferma D'Attis tramite una nota stampa - che se esistesse porterebbe alla denuncia da parte di centinaia di migliaia di elettori che hanno votato il M5S".

Per domani, 28 ottobre, è stata indetta una manifestazione davanti alla Torre di San Foca di Melendugno, dove approderà il terminale del gasdotto. Cosi' il presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini.

Sembra, dunque, stante le dichiarazioni del ministro che il governo si prepari a dare il via definitivo all'infrastruttura contestata. "Una dopo l'altra, le promesse elettorali dei Cinque stelle si stanno sgretolando. Non è tollerabile che in una democrazia il Presidente del Consiglio dichiari pubblicamente il falso sui costi di rinuncia all'opera, quando tutti i ministeri hanno dichiarato ufficialmente, a seguito della richiesta di accesso agli atti avanzata da cittadini e associazioni, che non esistono documenti relativi a un calcolo costi-benefici".