IBM acquista la società specializzata in cloud open-source Red Hat

IBM acquista la società specializzata in cloud open-source Red Hat

In quest'ottica va vista l'acquisizione di Red Hat per ben 34 miliardi di dollari, passività incluse, facendo registrare la più grande acquisizione di sempre da parte di IBM, voluta dal suo attuale amministratore delegato, Ginni Rometty.

Secondo le previsioni, l'acquisizione dovrebbe essere completata entro la seconda metà del 2019; a quel punto IBM potrà contare su una nuova, importante offerta commerciale dedicata alle aziende interessate a un approccio ibrido al cloud computing.

La compagnia sviluppa soprattutto programmi nell'ambito del sistema Linux, la famiglia di sistemi operativi open source sviluppati a partire dagli anni Novanta dall'informatico finlandese Linus Torvalds.

Si tratta della più grande acquisizione nella lunga storia di IBM, che ne sancisce la trasformazione definitiva: dall'hardware ai servizi cloud.

L'operazione permette ad IBM di diventare il numero uno in questa proposta, in un mercato - quello di software e servizi cloud - a più alto margine rispetto al ferro, tanto più considerato il DNA dell'acquisita Red Hat, che con il modello di sottoscrizioni riesce a crescere anno dopo anno non solo nei ricavi, ma anche con un invidiabile flusso di cassa. Il pagamento avverrà cash e non tramite scambio di azioni e Ibm dovrà indebitarsi, anche se non ha spiegato nel dettaglio come farà. Stando alla dichiarazione congiunta rilasciata poche ore fa, IBM pagherà in contanti per acquistare tutte le azioni di Red Hat a 190 dollari ciascuna.

La sede principale, le strutture e il brand di Red Hat rimarranno invariati, almeno questi sono i piani annunciati in questa fase dell'acquisizione.

IBM e Red Hat assicurano entrambi la continua libertà dell'open source, attraverso iniziative come la Patent Promise, GPL Cooperation Commitment, Open Invention Network e LOT Network, in collaborazione con la partnership Amazon Web Services, Microsoft Azure, Google Cloud, Alibaba e tanti altri.

Rometty ha dichiarato a Bloomberg che l'acquisizione ha come obiettivo la crescita di fatturato e non la creazione di sinergie.

Il produttore di software open source diventerà un'unità della divisione Hybrid Cloud di IBM, con il CEO di Red Hat Jim Whitehurst che si unisce al senior management team di IBM e riferirà al CEO Ginni Rometty.