Francia: si dimette il Ministro dell'Interno

Francia: si dimette il Ministro dell'Interno

Quando Collomb divenne ministro dell'interno del governo francese, il suo posto fu preso da George Képénékian, che affermò di impegnarsi a restituire la poltrona da sindaco al suo collega.

Secondo quanto rivelato dal giornalista di Europe1 Jean-Michel Apatie, il premier Philippe e il segretario generale dell'Eliseo Alexis Kohler chiedevano da tempo la testa di Collomb, considerato non all'altezza della funzione che ricopriva, inadatto a essere alla guida del ministero più importante di Francia.

Il Presidente della Francia Emmanuel Macron ha incontrato alcuni abitanti del Quartiere Orleans, nell'isola caraibica a controllo francese di Saint-Martin. Probabilmente Collomb ha sentito troppa pressione su di se, visto che la Francia risulta ancora essere uno dei paesi maggiormente presi di mira dal punto di vista terroristico.

Una nuova polemica ha investito il presidente francese Emmanuel Macron per una fotografia che lo ritrae al fianco di due uomini, uno dei quali a torso nudo e con il dito medio rivolto all'obiettivo. Collomb viene a conoscenza delle manovre dei due uomini per farlo fuori, si sente sfiduciato e inizia a avere nostalgia di Lione.

Collomb è stato sindaco di Lione dal 2001 al 2017, e punta a un'ennesima riconferma il prossimo 2020, nelle elezioni municipali.

I critici ritengono lo scatto in questione decisamente poco presidenziale e ricordano come lo stesso Macron solo poche settimane prima aveva deciso di farsi rispettare riprendendo un ragazzo che si era limitato a chiamarlo Manu.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Ma diverse sono state le polemiche da allora, per chiedere le dimissioni immediate del ministro dell'Interno. Per questo nuovo e inatteso cambio della guardia basterebbe un voto del consiglio comunale. In Aula oggi è intervenuto per l'ultima volta ed è stato applaudito, ma pure contestato dai deputati della France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon che dai loro banchi hanno mostrato cartelli con la scritta "Buon trasloco".