Formula 1 Messico, Hamilton: "Gara orribile, ma felice del titolo"

Formula 1 Messico, Hamilton:

Una jella nera invece per Ricciardo, che prosegue così nel proprio deludente campionato mondiale di Formula 1. Vettel: "Deluso e vuoto". Anche il quinto titolo mondiale di Lewis Hamilton sul quale la Ferrari avrà molto da recriminare per propria colpa, cumulativa fra Vettel e il team. Lo è stato nei momenti facili e nei momenti più bui: mai come quest'anno, infatti, è stata messa in discussione la forza delle frecce d'argento.

Con il Gran Premio del Messico si è chiusa la pratica iridata piloti in favore di Lewis Hamilton.

Cerchi forati sì, cerchi forati no. La Federazione gioca a nascondino con la soluzione tecnica Mercedes ed intanto Hamilton conquista il quinto titolo iridato. Non mi piace perdere, non sono qui per perdere.

Raggiunge Fangio, un mito di un'altra epoca ponendosi di fatto a carriera in corso in una dimensione già leggendaria.

Lewis dunque nell'Olimpo di questo sport e l'impressione é che ci resterà per sempre.

Un calo di performance che non è passato inosservato nei confronti di una monoposto che ha dominato la scena in quattro degli ultimi cinque GP e che con tutta probabilità è ascrivibile alla chiusura dei mozzi applicata dalla stessa scuderia di Brackley, onde evitare una nuova girandola di polemiche, nonostante il placet ricevuto dal collegio dei commissari per correre in Messico con la soluzione "forata". "Ora cerchiamo di prendere altri punti e di finire le prossime gare davanti alla Mercedes".

Non ha vinto e non é nemmeno andato sul podio del GP del Messico, ma poco importa perché sono arrivati i punti che servivano per vincere anche questo mondiale di F1. Il tutto al termine di una gara tesa e lottata fino alla fine. Ferrari sul podio: Vettel secondo e Raikkonen terzo. Checco aveva fatto l'unico pit stop in regime di VSC dopo 30 giri percorsi con le gomme rosse. Dopo uno splendido start di Hamilton, Verstappen, all'interno, allunga la staccata e mantiene la testa della gara. L'australiano parte male, rischia di farsi superare da Vettel che dimostra di aver imparato la lezione: il tedesco frena prima, si accoda facendosi passare da Bottas e poi, in trazione, lo ripassa.

Succede tutto alla partenza quando Verstappen resiste allo scatto di Hamilton e chiude davanti alla prima curva, Ricciardo e Vettel fanno a sportellate per la terza posizione ed il campione del mondo capisce che è meglio lasciarli sfogare, attendendo un errore che prima o poi arriverà. Max Verstappen vince quindi per la seconda volta sul circuito messicano, autore di una gara condotta con un ritmo veloce e costante e mai impensierito dagli inseguitori.