Fmi taglia stime del Pil italiano: numeri in calo rispetto al 2017

Fmi taglia stime del Pil italiano: numeri in calo rispetto al 2017

Nel World Economic Outlook, pubblicato nel corso della notte (le assemblee autunnali con la Banca Mondiale quest'anno si tengono a Bali, in Indonesia), l'istituzione di Washington pronostica una espansione media dell'area valutaria del 2 per cento quest'anno e dell'1,9 per ceno nel 2019. Debito pubblico in calo dal 131,8% del 2017 al 130,3% del Pil 2018 e al 128,7% nel 2019. Mentre la zona euro dovrebbe rimanere al 2% nel 2018 e all'1,9% nel 2019.

"In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttività del lavoro a livello aziendale", spiega il Fmi, invitando l'Italia a preservare la riforma Fornero. A dirlo è stato di recente il Fondo Monetario internazionale (Fmi), che ha aggiornato le sue previsioni sull'aumento del pil nei maggiori paesi industrializzati.

L'Italia è considerata a rischio, troppo esposta e indifesa in caso di shock economici internazionali.

A spingere il fondo alla revisione al ribasso in particolare la crescita del protezionismo scatenata dagli interventi dell'Amministrazione Trump: tuttavia, oltre "agli effetti negativi delle misure commerciali attuate o approvate tra aprile e metà settembre" l'Fmi evidenzia le "prospettive più deboli per alcuni importanti mercati emergenti e in via di sviluppo derivanti da fattori specifici per paese, condizioni finanziarie più rigide, tensioni geopolitiche e maggiori costi petroliferi". India, Argentina, Turchia, e molti altri scenari economici preoccupano. Le più cupe sono quelle che incombono sul multilateralismo: "Senza politiche inclusive, il multilateralismo non sopravviverà".

Le tabelle presentate dal documento prendono in considerazione i maggiori paesi dell'Area euro, ci sono anche Germania, Francia e Spagna. Il prodotto interno lordo del Belpaese crescerà infatti dell'1,2% nel 2018 e dell'1,0% nel 2019 dopo il +1,5% del 2017. E' quanto emerge dai dati del Fmi. L'Italia preservi le riforme delle pensioni e del lavoro, è il messaggio che arriva dal fondo.