Elezioni in Brasile, l'estrema destra di Bolsonaro passa e va al ballottaggio

Elezioni in Brasile, l'estrema destra di Bolsonaro passa e va al ballottaggio

Eletta presidente nel 2010 e rieletta nel 2014, dopo aver sconfitto Aecio Neves per poco più del 3% dei voti, Roussef è stata destituita nell'agosto del 2016, al termine di un impeachment parlamentare che ha sempre denunciato come un colpo di Stato.

Jair Bolsonaro, candidato di estrema destra, si è imposto su Fernando Haddad, l'erede politico di Lula, per 49% contro 26%, secondo le prime proiezioni diffuse dopo la chiusura dei seggi per il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile. "Questa parte della società brasiliana aderisce a opinioni conservatrici da un punto di vista morale, piuttosto che da un punto di vista economico", ha detto la Gurgel.

Considerando i sondaggi - Lula riusciva a raccogliere il 40% delle intenzioni di voto - non era escluso che la valanga di voti andasse al suo delfino Haddad che invece si è fermato al 27,97%. In molti gli rimproverano un programma inesistente, ma lui sulle conseguenze del voto non ha dubbi: in caso di sconfitta alle elezioni lascerebbe il Brasile - perché verrebbe perseguitato - per cercare rifugio nella terra dei suoi antenati.

Si confronteranno ancora una volta nella sfida finale il prossimo 28 ottobre. L'appello di Haddad è rivolto agli elettori degli altri tre candidati: l'esponente di sinistra Ciro Gomes (che ha avuto il 12,52% dei voti), quello di un partito di centrodestra - Gerald Alcmin (4,81%) - e alla 'verde' Marina Silva, che ha ottenuto solo l'1% nonostante i buoni risultati registrati negli ultimi sondaggi.

Risultato a sorpresa anche a Rio de Janeiro, dove Wilson Witzel - ex magistrato del Partito Social Cristiano (Psc) che appoggia Bolsonaro a livello nazionale - è in testa nell'elezione per l'incarico di governatore con poco meno del 40% dei voti, quando fino a ieri i sondaggi lo davano al quarto posto, con appena il 12%. Come per esempio Romeu Zena, del Partido Novo, che con il 41% dei voti ha creato la sorpresa nella corsa per la poltrona di governatore di Minas Gerais, eliminando dal ballottaggio il governatore uscente del Partito dei Lavoratori, Fernando Pimental (22%).