Dottoressa muore di tubercolosi all’ospedale San Paolo di Napoli

Dottoressa muore di tubercolosi all’ospedale San Paolo di Napoli

Così Susanna Esposito, presidente dell'Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid), ha commentato la tragica morte per tbc di una dottoressa di medicina d'urgenza dell'ospedale San Paolo a Fuorigrotta. La dottoressa è deceduta al Cotugno, l'ospedale specializzato nella cura delle malattie infettive.

La positività al test di un altro medico ha rigettato l'Ospedale nel terrore, ma Borrelli ha chiarito anche che essere positivi al test della tubercolosi implica il possesso degli anticorpi per combattere la mattia ed è una condizione comune a diverse persone. L'azienda sanitaria ha avviato ogni verifica e procedura del caso. Rispetto a un possibile secondo caso di tubercolosi che avrebbe colpito un altro medico del San Paolo, Forlenza rende noto che "sono in corso accertamenti". A dare l'annuncio è stato il direttore generale della Asl di Napoli che ha chiesto l'apertura di un'indagine per provare a chiarire come la donna possa aver contratto la malattia. Sembra dalle prime notizie che il medico fosse ammalato da circa un anno di altra patologia e che solo alla fine agosto si è manifestata una forma di tubercolosi addominale. Si insedierà nella giornata di domani la commissione d'indagine interna voluta dallo stesso direttore generale. Il consigliere regionale campano dei Verdi e componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, Francesco Emilio Borrelli, assicura però che "non c'è alcuna emergenza e nessun rischio di contagio di tubercolosi all'ospedale San Paolo, anche perché la dottoressa morta era stata colpita da una forma che non dà luogo a contagio, anche se molto più grave e mortale".