Di Maio: 'Il reddito di cittadinanza sarà presto una realtà'

Di Maio: 'Il reddito di cittadinanza sarà presto una realtà'

Solo gli italiani. Il richiamo ai soli cittadini "italiani" (che era peraltro già stato oggetto di critiche giuridiche) è voluto e più volte presente: il testo impegna il governo a prevedere dei criteri di accesso e dei sistemi di monitoraggio che garantiscano che l'erogazione del reddito di cittadinanza sia indirizzata "soltanto ai cittadini italiani che ne hanno davvero diritto", e richiama quanto affermato dal premier Conte in occasione del voto sulla fiducia al governo: "Il reddito di cittadinanza non ha mera natura assistenziale ma di reinserimento dei cittadini italiani momentaneamente disoccupati". Una rottura presto rientrata, ma che testimonia di un rapporto non certo idilliaco in vista delle prossime scadenze economiche. Numeri che di fatto riducono di molto i margini di manovra per ospitare nella legge di Bilancio un anticipo consistente delle due misure di bandiera della maggioranza: reddito di cittadinanza e flat tax. L'ultima stoccata Tria la riserva su infrastrutture e investimenti, vero pallino del titolare di Via XX Settembre che non a caso si espone anche sulla Torino-Lione e sul gasdotto Tap. Il capogruppo M5s alla Camera Francesco D'Uva ha fatto sapere ieri che "Il reddito di cittadinanza è una nostra battaglia storica. E senza alcun dubbio nella legge di bilancio verranno stanziate le somme per introdurlo". Ma il "pompiere" Tria deve stare sul pezzo ogni giorno per spegnere i troppi entusiasmi (e relativi contraccolpi sulla fiducia nei nostri conti) e le tante fughe in avanti annunciate da Di Maio e Salvini. " ha dichiarato Di Maio". E il reddito, appunto, si trasformerà in un redditino, come spiega questa mattina la Repubblica. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato. "Non diciamo tutto e subito e ci prendiamo l'arco della legislatura, ma bisogna iniziare e in modo significativo" con la Legge di Bilancio.

Lo spread nel frattempo è balzato dal minimo di 230 al picco giornaliero di 241 punti base, inducendo il M5s a diffondere una nota ufficiale con cui definisce infondate le "pressioni sul ministro Tria, anche in riferimento a sue possibili dimissioni".