Di Maio contro Draghi: "Avvelena il clima invece di tifare Italia"

Di Maio contro Draghi:

Non solo in Europa: negli Usa, ad esempio, il presidente Donald Trump ha lanciato un attacco alla Fed senza precedenti, definendo il presidente, peraltro da lui stesso scelto, "una minaccia" per la crescita e la banca centrale "impazzita" perché rialza i tassi.

La BCE avrebbe la possibilità di intervenire?

Boccia ha criticato anche la linea anti europeista del governo e l'impronta sovranista della sua idea di economia e commercio: "La somma dei nazionalismi europei costruisce solo un'Europa peggiore". "Lavoreremo giorno e notte - ha detto - questo lo assicuro a tutti i cittadini, per ritornare alla normalità". Di Maio ha sottolineato poi che "Draghi può dire quello che vuole e non sono nessuno per censurare quello che dice". Durante la conferenza a margine della riunione della BCE, il governatore infatti aveva auspicato che l'Italia e la Commissione Europea potessero trovare un accordo dopo la bocciatura da parte di Bruxelles della manovra gialloverde.

Se le decisioni del governo italiano dovessero portare ad uno scontro e soprattutto ad un ulteriore perdita di fiducia da parte degli investitori non ci sarebbe molto da fare per la BCE. Ma i contenuti sono questi - ha aggiunto -. "Ho ricevuto già alcune risposte ma ovviamente su temi così importanti i tempi sono più lunghi e gli argomenti più delicati", ha aggiunto.

E' la 'monetizzazione del debito', spauracchio da sempre dei tedeschi, che risuona nel recente di documento dove il ministro degli Affari europei Paolo Savona invoca una Bce che sia anche 'lender of last resort' prestatore di ultima istanza degli Stati per frenare li spread. Finora Draghi ha più volte detto che i tassi rimarranno bassi a lungo, fino all'estate 2019. Incalzato dai giornalisti, il presidente della BCE ha manifestato la sua preoccupazione perché "con lo spread sopra i 300 punti, in Italia rischiano le banche, le famiglie e le imprese". "Sostenere le banche non significa prendere soldi dagli italiani", ha detto. Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, indica al governo le priorità per riportare il paese sulla strada della crescita nonostante, come denuncia dal palco della Festa del Foglio di Firenze, "abbiamo problemi a parlare con questo esecutivo".

I 364 miliardi di titoli di Stato (di cui 256 di Btp) in pancia degli istituti, seppure in calo, rappresentano un legame pernicioso che lega la loro sorte a quella del Paese o meglio alla percezione dei mercati della sua solvibilità e tenuta, misurato appunto dallo spread.