Def: al via vertice governo su Nota, ultimo check su cifre

Def: al via vertice governo su Nota, ultimo check su cifre

Un dietrofront necessario che va incontro alle critiche di Bruxelles, nella speranza che la manovra non venga bocciata. Così scrivono i commissari europei Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici in una lettera inviata al ministro dell'Economia Giovanni Tria. "Non è molto ma è la prima volta che questo accade".

"Come è avvenuto all'interno del Governo - dice ancora il ministro - auspico che il dialogo con la Commissione Europea rimanga aperto e costruttivo, tenendo conto delle reali esigenze di cittadini e imprese e del ruolo che svolgono le Istituzioni".

"I target di bilancio rivisti - scrivono i commissari al governo italiano - sembrano, ad una prima vista, puntare ad una deviazione significativa dal percorso raccomandato dal Consiglio". Serve ad affrontare un'eventuale tempesta sui mercati e a invertire la rotta nel caso in cui lo spread dovesse finire fuori controllo, oltre quota quattrocento. Ora la Commissione Ue aspetta la manovra, poi inizierà l'esame concreto. Basterebbe modificare i numeri previsti nella nota di aggiornamento, senza alcun passaggio ulteriore: il 2,4 per cento è soltanto un tetto da non sforare. La risolutezza e l'intransigenza dei vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno avuto la meglio. "In ottemperanza alle norme della legge di contabilità e finanza pubblica sui contenuti obbligatori della Nota di Aggiornamento del Def, il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato di competenza potrà aumentare fino a 68,5 miliardi di euro nel 2019, 56,5 miliardi nel 2020 e 45,5 miliardi nel 2021 - si legge nel documento -". Sul reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del M5S, l'indicazione è che "partirà dal prossimo anno con l'obiettivo di aggredire sacche di povertà non accettabili in un paese come l'Italia". "Il prossimo anno si interverrà solo sulla tassazione per le imprese le condizioni di finanza pubblica non consentono di intervenire sulle famiglie, anche se siamo consapevoli che la pressione fiscale in Italia rimane assai elevata". Presenti al tavolo anche il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, i due sottosegretari all'Economia Laura Castelli e Massimo Garavaglia. La Lega, invece, è leggermente cresciuta (+0,3%) e oggi è al 33,8%.