Cyber-attacco all’Opac: accusata la Russia

Cyber-attacco all’Opac: accusata la Russia

Le autorità olandesi hanno bloccato un tentativo di attacco informatico da parte di agenti dell'intelligence russa all'Organizzazione per la proibizione della armi chimiche, risalente allo scorso aprile, ha reso noto oggi in una conferenza stampa il ministro della Difesa olandese Ank Bijleveld. Lo riporta la Tass. "Esprimiamo - sostengono - seria preoccupazione per questo tentativo di minare l'integrità dell'Opac, un atto aggressivo che dimostra disprezzo e che danneggia il diritto e le istituzioni internazionali". Così i presidenti di Consiglio Ue Donald Tusk, Commissione Ue Jean-Claude Juncker e l'Alto rappresentante Federica Mogherini sul cyberattacco dell'intelligence militare russa. "L'Ue continuerà a rafforzare la sua resilienza".

Tra l'altro, l'Opac era stata coinvolta negli ultimi tempi nelle indagini relative all'attacco sferrato nel Regno Unito ad opera di Sergei Skipral, ex spia russa. Ritroovato anche materiale riguardante il volo MH17 della Malaysia Airlines che venne abbattuto nel 2014 da un missile nell'Ucraina dell'est.

Dopo Londra, anche l'Unione Europea accusa la Russia di cyberattacco.

Secondo Londra, proprio all'intelligence militare russa si possono far risalire i nomi di diversi hacker, per esempio "Fancy Bear", "Sandworm", "Stronzium", "APT 28", "CyberCaliphate", "Sofacy", "BlackEnergy ActorsCyber", spesso nomi diversi per una stessa entità. In una dichiarazione, il primo ministro australiano Scott Morrison e il ministro degli Esteri Marise Payne riferiscono che le agenzie di intelligence del Paese hanno convenuto che il Gru "è responsabile di questo modello di attività cibernetica dannosa".

Intanto, il dipartimento di giustizia americano ha incriminato sette appartenenti al Gru per cyber attacchi ad agenzie anti doping ed altre organizzazioni, contro una società energetica nucleare basata in Pennsylvania e l'Opac che stava indagando sulle armi chimiche in Siria e sull'avvelenamento in Gran Bretagna dell'ex agente del Gru Serghiei Skripal. "I russi sono stati sorpresi con il loro equipaggiamento, la gente che lo stava facendo e ora dovranno risponderne". La marca di profumo citata dal ministero non è casuale.