Cosa dice il decreto fiscale della manovra su tasse e fatture

Cosa dice il decreto fiscale della manovra su tasse e fatture

Fatture telematiche e lotteria degli scontrini, per premiare la lotta all'evasione.

Soo tante le misure contenute nella bozza di decreto fiscale allegato alla manovra economica: dalla rottamazione ter delle cartelle esattoriali alla 'pace fiscale' per le liti tributarie, dalle norme per la fatturazione elettronica, alla sterilizzazione dell'aumento di alcune accise e l'arrivo di una lotteria degli scontrini dal 2020. Si parte il primo luglio del prossimo anno quando l'obbligo riguarderà inizialmente i contribuenti con un volume d'affari superiore a 400 mila euro, ovvero circa 260mila soggetti, mentre dal primo gennaio 2020 l'obbligo si estenderà a tutti gli altri. L'idea si pone come la soluzione per negozianti e cittadini ad emettere e chiedere al tempo stesso gli scontrini fiscali.

Addio vecchio scontrino, quello nuovo sarà elettronico e si affiancherà alla e-fattura. Le norme sono contenute in una bozza, che l'ANSA ha visionato, con alcuni articoli definiti ed altri solo abbozzati nel titolo: tra quest'ultimi anche la proroga del prestito Alitalia, il fondo per ristoro dei risparmiatori l'estensione dei gruppi Iva ai gruppi bancari. Lo prevede una bozza del decreto fiscale collegato alla manovra. Il primo versamento è previsto per il 31 luglio 2019, poi due rate a luglio e novembre per 5 anni.

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI - Lo scontrino telematico non è però l'unica novità. Inizia a prendere forma il decreto fiscale collegato alla manovra. Uno sconto fiscale pari al 50% del costo è poi previsto per l'acquisto dei nuovi registratori di cassa in grado di memorizzare gli scontrini e favorire anche la nuova "lotteria dei corrispettivi" che partirà dal 2020, con l'avvio generalizzato dello scontrino elettronico e alla quale potranno partecipare i consumatori che per partecipare, dovranno fornire il proprio codice fiscale. Il governo lavora ad una doppia sanatoria. Per i ruoli notificati fino al 30 settembre 2019 si dovrebbe poter pagare un importo pari al valore della controversia o, se l'Agenzia delle Entrate ha perso in primo o in secondo grado, un importo pari alla metà o ad un terzo della contestazione.

Arriva la rottamazione Ter delle cartelle e consente il pagamento del debito fiscale pendente dal gennaio 2000, senza sanzioni e more, dilazionato fino al 2024.