Come funziona il blocco per i diesel e gli Euro 3

Come funziona il blocco per i diesel e gli Euro 3

Passando al Veneto scopriamo che lo stop riguarderà i diesel fino a Euro 3 e i benzina fino a Euro 1, nei giorni da lunedì a venerdì, in un orario compreso tra le 8.30 alle 18.30. In Piemonte il divieto scatterà una settimana più tardi. Il secondo livello prevede ulteriori paletti alle biomasse, con controlli intensificati e sanzioni fino a 500 euro.

"Abbiamo creato un sistema di omologazione per trasformare tutti i veicoli con motore diesel (da euro 0 a euro 6) in carburazione mix diesel e Gpl perché è un motore che non può essere trasformato totalmente a Gpl".

Trend confermato anche guardando al solo mercato italiano, stando all'analisi effettuata dal Centro Studi e Statistiche Unrae, da gennaio ad agosto 2018, nel comune di Milano la flessione delle immatricolazioni di auto diesel a privati è stata del -28,6%, a Roma del -22,3% e a Torino del -37,4%. Moltissimi gli automobilisti che fin dalle prime ore del mattino hanno preso d'assalto i centralini delle polizie municipali per chiedere informazioni sulla viabilità e le limitazioni introdotte. In queste zone le norme anti-smog resteranno attive fino al 31 marzo 2019. Limitazioni che sono più ampie rispetto a quelle dello scorso inverno: le misure infatti riguardano 1,1 milioni di auto che prima non erano toccati dagli stop. Tuttavia, sono previste eccezioni per i veicoli diesel con efficienti sistemi di abbattimento delle polveri sottili, per quelli dotati di contrassegno per il trasporto di disabili e per i mezzi con a bordo almeno tre persone (per incentivare il car pooling). Sono poi possibili blocchi straordinari a seconda dei livelli di allerta. Si preve che circa 1,1 milioni di automobili saranno coinvolte, anche se con modalità diverse, vista la diversità di limitazioni.

In Piemonte invece slittano i divieti anti-smog.

Naturalmente sono previste delle deroghe in caso di disabili, mezzi pubblici, medici, artigiani e ambulanti. Il problema di questo provvedimento, secondo il parere di alcuni esperti, sarebbe proprio la mancanza di regole comuni, che potrebbero essere stabilite da organi centrali e non da ciascuna amministrazione. Ecco dunque come capirci qualcosa, visto che sulla carta di circolazione non è riportata semplicemente la voce Euro 1-2-3-etc.ma un codice di ben più difficile interpretazione.

Le nuove limitazioni verranno applicate in maniera prioritaria nei centri urbani con un numero di abitanti superiore a 30mila, con mezzi pubblici locali efficienti e con un valore di PM10 o di biossido di azoto NO2 più alto del limite consentito.