Brasile: Cina si felicita con Bolsonaro, avanti partnership

Brasile: Cina si felicita con Bolsonaro, avanti partnership

Misurate le congratulazioni del presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron: "La Francia e il Brasile hanno una partnership strategica attorno a valori comuni di rispetto e di promozione dei principi democratici. è nel rispetto di questi valori che la Francia auspica di proseguire la sua cooperazione con il Brasile", si legge in un comunicato dell'Eliseo. E i ricchi per privatizzare terre e servizi.

Anche in #Brasile i cittadini hanno mandato a casa la sinistra! Nei 27 anni della sua carriera parlamentare, Bolsonaro si è distinto per aver celebrato la brutale dittatura militare che ha governato il Brasile per due decenni e per aver attaccato ripetutamente le comunità nere, gay e indigene del paese.

Il candidato di estrema destra Jair Bolsonaro ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali brasiliane in base ai risultati parziali del conteggio dei voti. Il Pt riesce a conquistare solo quattro governatorati concentrati nel Nord-est del Paese, una zona più povera e tradizionale roccaforte di Pt. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiamato domenica sera Bolsonaro per felicitarsi con lui. Ma alla sua candidatura si è opposta una grande fetta del Sud America che è scesa in strada i giorni scorsi con striscioni e cartelloni gridando il famoso slogan "Ele não", (Lui no, ndr) ripreso anche da artisti dal calibro internazionale preoccupati da una probabile "minaccia fascista" come il frontman dei Pink Floyd Roger Waters. "Grazie per il supporto, la destra diventa più forte", aggiungendo le emoticon con le bandiere dell'Italia e del Brasile, insieme a quelle delle mani in segno di ringraziamento. Bolsonaro è atteso domani a Brasilia per avviare il processo del passaggio di consegne, che culminerà con la cerimonia d'insediamento il primo gennaio. A dirlo è l'analisi del centro internazionale di studi sulle diseguaglianze, il World Inequality Database. Il Brasile, gigante continentale, è infatti ormai tra i primi dodici o tredici paesi del mondo e la sua influenza politica ed economica si estende ben al di là delle sue frontiere. Ex capitano dell'esercito, è in Parlamento dal 1991, dove ha cambiato nove partiti.

Così si è espresso il direttore di Greenpeace Brasile Asensio Rodriguez: "Il Brasile ha le potenzialità per diventare leader nella lotta al cambiamento climatico, ma Jair Bolsonaro deve attuare una politica di "deforestazione zero" invece di indebolire la ptoezione ambientale per lasciare spazio ad allevamenti e agricoltura". Nel festeggiare il trionfo elettorale, ha pregato in diretta nazionale, ringraziando Dio. "Il Brasile ha tutto quello che serve per essere una grande nazione".

In ogni caso Haddad ha avuto troppo poco tempo dopo l'esclusione definitiva della candidatura di Lula, ancora in carcere, e troppo poco carisma per mobilitare gli elettori rimasti disorientati e incerti, molti delusi dalle corruttele scoperte nell'apparato del Pt dall'inchiesta Lava Jato. "Vi offriremo un governo degno che lavorerà per tutti i brasiliani".