Bimbo di un anno e mezzo cerca donatore compatibile di midollo osseo

Bimbo di un anno e mezzo cerca donatore compatibile di midollo osseo

Una situazione straziante. Alessandro Maria ha avuto la sfortuna di essere colpito da una malattia genetica rarissima che normalmente colpisce una percentuale bassissima di bimbi, lo 0,002%.

E' la linfoistiocitosi emogagocitica, nome complicato ma che in sostanza significa aver bisogno di un trapianto di midollo osseo naturalmente con un donatore compatibile, ma Alessandro Maria è figlio unico.

Quando le cose stavano finalmente andando un po' meglio ed ero felice nel trascorrere la mia prima vacanza al mare con mamma e papà, purtroppo ho iniziato a star male di nuovo.

Mi chiamo Alessandro Maria e ho compiuto un anno e mezzo da pochi giorni. Pensa, ho iniziato a far disperare i miei genitori fin da subito visto che sono nato alla settimana n. 30 e, sebbene i dottori mi avessero già dato per spacciato, ho combattuto come un ariete contro una serie infinita di complicazioni per essere ancora qua. Mamma e papà mi hanno riportato subito a Londra, dove sono nato e dove viviamo, per i dovuti accertamenti.

Sulla pagina Facebook è stato postato anche un video che spiega bene chi e dove si può fare la donazione di midollo.

Alessandro ha poco più di un anno di vita ed una tremenda e rara malattia che gli consentirà di vivere solo un altro mese, se non si troverà presto un donatore compatibile per un trapianto di midollo osseo. Le spasmodiche ricerche della famiglia sia nel registro mondiale dei donatori di midollo osseo, sia in quello dei cordoni ombelicali, si sono rivelate vane. Scartata l'ipotesi dei fratelli dunque, i genitori si sono messi febbrilmente a cercare un donatore compatibile con il sostegno dell'Associazione donatori di midollo osseo.

In ospedale stanno somministrando ad Alessandro Maria un farmaco sperimentale (è il primo bambino in tutta l'Inghilterra a riceverlo) ma del quale non si conosce quanto possano durare gli effetti.

Oggi ottenere la propria tipizzazione tissutale è semplice, basta andare sul sito web dell'ADMO (https://admo.it) oppure contattare l'ospedale più vicino e il tutto viene effettuato per mezzo di un semplice campione di sangue oppure di saliva qualora vi facessero paura gli aghi (come fanno paura pure a me). Intanto l'appuntamento partenopeo con la solidarietà è fissato a sabato prossimo 27 ottobre dalle 9 alle 19 in piazza Trieste e Trento.