Addio a Paul Allen, genio del computer e co-fondatore di Microsoft

Addio a Paul Allen, genio del computer e co-fondatore di Microsoft

Il cofondatore di Microsoft, Paul Allen è scomparso a Seattle, all'età di 65 anni, per una serie di complicazioni legate al linfoma non-Hodgkin. Dai primi giorni insieme alla Lakeside School, attraverso la nostra partnership per la creazione di Microsoft fino ai progetti filantropici congiunti nel corso degli anni, Paul è stato un vero partner e un caro amico. Aveva lasciato definitivamente la guida della compagnia nel 2000 ma era rimasto nel ruolo di consulente.

Paul Allen era nato a Seattle e, dopo aver lavorato in un laboratorio di computer nella sua città, si era unito a Gates e a Steve Ballmer nella fondazione della Microsoft.

Nonostante la sua uscita rimane un pilastro del mondo della tecnologia e della filantropia, investendo miliardi di dollari nelle avventure imprenditoriali più disparate, dallo scoperta di relitti della Seconda Guerra Mondiale a scommesse in società spaziali. Senza perdere di vista lo sport: Allen, infatti, era proprietario della squadra di basket Nba Portland Trail Blazers e di quella di football dei Seattle Seahawks, oltre ad avere una quota di quella di calcio dei Seattle Sounders.

Allen ha dato un "indispensabile" contributo a Microsoft e all'industria tecnologica, afferma Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, sottolineando di aver imparato molto da Allen, che continua ancora a ispirarlo. Lo ha annunciato la sua azienda, Vulcan, in una nota diffusa a nome della famiglia. Un progetto lanciato dall'Allen Institute for Artificial Intelligence, la fucina delle intelligenze parallele creata dal cofondatore di Microsoft, con uno stanziamento di 125 milioni di dollari. "Molti lo conoscevano come uomo di tecnologia e filantropia, ma per noi era un fratello, zio e amico eccezionale". "Inviamo le nostre più sentite condoglianze agli amici di Paul, alla famiglia Allen ed a Microsoft". "In questo momento di lutto siamo profondamente grati per la sua attenzione che ha dimostrato ogni giorno".