Aborto, Silvio Viale replica deciso a Papa Francesco: 'Non sono un sicario'

Aborto, Silvio Viale replica deciso a Papa Francesco: 'Non sono un sicario'

Nella sua catechesi sul quinto comandamento, "non uccidere", il Pontefice ha parlato a lungo dell'interruzione volontaria di gravidanza, in particolare sull'aborto terapeutico. Non si può non è giusto, è piccolo per risolvere un problema, è come affittare un sicario. "È giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?", ha domandato Papa Francesco. E' giusto affittare un sicario per risolvere un problema?

L'unica misura autentica della vita è l'amore "con cui Dio ama la vita", "l'amore con cui Dio ama ogni vita umana". Ma come può essere terapeutico, civile, o semplicemente umano un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare?'. Dura la replica di Adele Orioli, portavoce dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar): "Sono parole sconcertanti, ma allo stesso tempo non ci stupiscono per niente: è noto che sul corpo e sulle scelte delle donne la Chiesa si è sempre permessa di dire di tutto". "La violenza e il rifiuto della vita - ha detto ancora il Papa - nascono in fondo dalla paura". L'accoglienza dell'altro, infatti, è una sfida all'individualismo.

"Pensiamo a quando si scopre che una vita nascente è portatrice di disabilità, anche grave". I genitori, in questi casi drammatici, hanno bisogno di vera vicinanza, di vera solidarietà, per affrontare la realtà superando le comprensibili paure. Dopo aver ricordato che sono più del 99% coloro che, dopo una diagnosi prenatale infausta, scelgono di abortire, Viale afferma di rispettare la loro volontà e di fare il proprio dovere nell'adoperarsi per rendere effettiva la garanzia di un diritto: l'accusa di essere un sicario lo lascia indifferente 'con la serenità del giusto'. L'amore con cui Dio ama la vita: questa è la misura. La vita altrui, ma anche la propria, perché anche per essa vale il comando: "'Non uccidere'". E' quindi la stessa "vita vulnerabile" ad indicare la via d'uscita per "salvarci da un'esistenza ripiegata su se stessa e scoprire la gioia dell'amore". A tanti giovani va detto: non disprezzare la tua esistenza! Non si può disprezzare ciò che Dio ha tanto amato! Tu sei un'opera di Dio!

Nel Vangelo Gesù racconta di un uomo che a mezzanotte bussa alla casa di un amico per chiedergli qualcosa da mangiare. "Il suo insegnamento, il suo esempio di santità e la sua intercessione, guidino e proteggano il nostro cammino quotidiano, a volte difficile, sulle strade del Signore".