1407 morti per terremoto, vulcano, tsunami in Indonesia: emergenza sanitaria

1407 morti per terremoto, vulcano, tsunami in Indonesia: emergenza sanitaria

L'isola indonesiana di Sulawesi si è trasformata in un vero e proprio inferno. Dopo il terremoto della scorsa settimana e lo tsunami, che hanno fatto contare oltre 1400 vittime, nelle prime ore della mattina l'isola di Sulawesi si è svegliata con il vulcano del Monte Soputan in piena eruzione. Le autorità hanno consigliato alla popolazione di evitare un'area fino a 6,5 chilometri a sudovest del vulcano e hanno avvisato i controllori del traffico aereo dei rischi legati, appunto, alle nubi di cenere.

Al momento non si hanno dati per danni a persone, ma le autorità hanno vietato l'area alla popolazione per un raggio di 6km.

Una colonna di cenere è arrivata a 4000 metri di altitudine, ha reso noto il portavoce della Protezione civile, Sutopo Nugroho.

Nella capitale provinciale, colpita sia dal sisma di magnitudo 7,5 sia dal maremoto, gli agenti ieri hanno sparato colpi in aria e gas lacrimogeni per cercare di disperdere una folla che assaltava un negozio. Da ieri, è stato segnalato che oltre 5mila di persone hanno assediato l'aeroporto di Palu - parzialmente riaperto - nella speranza di poter lasciare la città a bordo degli Hercules dell'esercito.

"Dedichi attenzione a Donggala, signor Jokowi!", si è visto gridare un residente - rivolgendosi al presidente indonesiano Joko "Jokowi" Widodo - in un filmato diffuso da una rete locale. "Ci sono macerie e immondizia ovunque, ed è complesso per le famiglie mantenere gli standard igienici minimi, senza contare le limitazioni nell'accesso al cibo e all'acqua pulita per i bambini e i neonati".