Vaccini, dietrofront della maggioranza: vietato iscrivere a scuola i bambini non immunizzati

Vaccini, dietrofront della maggioranza: vietato iscrivere a scuola i bambini non immunizzati

La volontà del Movimento 5 Stelle e della Lega, quindi, sembra quella di voler creare un'altra situazione di sospensione (la presentazione dell'autocertificazione non comporta direttamente l'avvenuta vaccinazione) in attesa della riformulazione di un nuovo disegno di legge che possa rivedere completamente la legge Lorenzin sull'obbligatorietà dei vaccini.

Un colpo di spugna che aveva suscitato dubbi tra gli stessi esperti del Ministro della Salute, Giulia Grillo, facendo inoltre montare la protesta del mondo scientifico e dei presidi scolastici, lasciando invece le famiglie in stato confusionale, perché fino all'approvazione definitiva del decreto, in scadenza il 23 settembre, la cancellazione dell'obbligo restava comunque scritta sull'acqua. Così il capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo intervento all'apertura del meeting "Le due culture" nel centro di ricerca Biogem. "La decisione presa mi fa pensare che l'audizione di ieri alla camera sia stata molto importante. È una nota positiva - ha concluso - per il sistema politico italiano che ha dimostrato propensione all'ascolto e di saper riflettere con le dovute valutazioni anche politiche".

Il governo ha anche detto che su questo tema vi è stata "un'informazione distorta" e che questa sia la principale causa di "caos". Chiude Armando Tirelli, presidente veneto dell'Associazione nazionale presidi: "I controlli garantiscono il rispetto di una norma nata per assicurare a tutti il diritto allo studio senza che venga messa a repentaglio la salute pubblica. L'emendamento della sospensione dell'obbligo vaccinale mi sembrava un provvedimento poco meditato e che sarebbe intervenuto a scuole già aperte". Il ripensamento viene messo nero su bianco in un nuovo emendamento al decreto Milleproroghe che annulla quello approvato in estate al Senato con il quale si prevedeva che fosse sufficiente un'autocertificazione per l'accesso a scuola. "Siamo pienamente soddisfatti per la soppressione del comma 3-octie dell'articolo 6" dice Giannelli. Confusione che in parte rimane, considerando che la circolare congiunta dei ministeri di Istruzione e Sanità (che rinvia l'obbligo) rimane valida, seppur non supportata da una legge.

3 Perché è diversa dall'autocertificazione prevista dalla circolare Bussetti-Grillo di luglio?

È un documento - spesso prestampato dalle segreterie - in cui i genitori dei bambini iscritti a scuola attestano che i propri figli sono in regola con le vaccinazioni o in corso di regolarizzazione e si impegnano a presentare entro marzo del 2019 la documentazione Asl. I risultati dei controlli effettuati verranno comunicati con ogni probabilità già in giornata ai Nas di Roma, dopodiché avrà inizio il controllo della documentazione incrociando i dati raccolti in scuole e Asl.